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Manuela Fabbri: “Troppe file per chi si deve vaccinare”

Gentile Direttore Carradori,

il 6 aprile 2021, chiamata per vulnerabilità (diabete) mi sono recata per il vaccino in Fiera a Rimini. Avevo già tutto compilato, ma poiché non c’era il Pfizer, ma il Moderna, tutto da rifare in vari step, tuttavia questo non dipende da voi.

Da voi dipendono le scelte organizzative, inspiegabili: molte le fila, in quattro diverse riprese, la prima un biscione in piedi di 30 minuti e le altre successive senza che venga rispettato l’iniziale ordine di arrivo, per cui ogni volta si ricomincia in ordine sparso, seduti e riseduti in vari posti, per l’attesa, l’anamnesi e poi il vaccino.

Prassi che mi dicono sia consueta. Quasi tutte persone molto anziane, qualcuna in carrozzella ancora lì alle ore 18.00 fin dalle 15.30. Io stessa sono stata chiusa dentro per più di due ore. Per pochi minuti di anamnesi e tre secondi di iniezione (dopo non ho fatto l’attesa dei 15 minuti richiesti, lo confesso, soffro di claustrofobia). Le chiedo cortesemente, lei è sicuro che non si possa fare di meglio?

Manuela Fabbri

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