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Un mare di ragazzi che amano i libri

Il Sigismondo d’oro è stato assegnato quest’anno al Professor Massimo Ciavolella e a Mare di Libri, l’associazione culturale riminese che organizza l’omonimo festival e molteplici iniziative per la promozione della lettura con particolare riferimento ai giovani.

La consegna del premio avverrà nel corso della cerimonia del “Saluto di fine anno”, che si terrà nella Sala Ressi (foyer del Teatro ‘A. Galli’ in piazza Cavour) nel pomeriggio di sabato 17 dicembre. A ritirarlo per Mare di Libri sarà uno degli organizzatori, Gianluca Guidomei, accompagnato da un’emozionata schiera di ragazzi.

Come ha sottolineato il sindaco Andrea Gnassi, si tratta infatti di «un grande gruppo di ragazzi, di giovani e giovanissimi, che si sono messi in testa 8 anni fa un progetto straordinario: insegnare ai coetanei la bellezza che sta nelle pagine di un libro». Da allora ogni anno l’associazione organizza la manifestazione “Mare di Libri – Festival dei ragazzi” che nel 2017 toccherà la decima edizione e che si propone come obiettivo la diffusione della cultura del leggere tra gli adolescenti.

Cosa rappresenta per voi questo premio?

«Per noi è un riconoscimento importantissimo, soprattutto perché viene dalla nostra città, punto di partenza della nostra iniziativa a cui noi abbiamo sempre guardato – risponde Gianluca Guidomei -. Il nostro progetto è sempre stato pensato infatti per la nostra città e da qui siamo partiti per abbracciare poi un panorama più ampio a livello nazionale».

Com’è cresciuto negli anni il festival?

«È partito nel 2008 come una scommessa. Poi, grazie anche alla grande e forte partecipazione dei ragazzi stessi, è cresciuto e continueremo così sempre, cercando di migliorare anno dopo anno, perché questo momento non deve esaurirsi come un traguardo. Le prime edizioni sono state più complicate, mentre ora è una realtà conosciuta e sono gli stessi editori o autori a cercarci anche perché riusciamo a creare degli eventi interattivi che non sono semplici presentazioni di libri e lo apprezzano molto. Rimini a giugno è poi un ambiente ideale per i nostri ospiti».

Attorno a un nucleo di organizzatori, con capofila la direttrice artistica Alice Bigli, in cui ognuno ha un aspetto specifico del festival da seguire, ci sono i volontari, studenti delle scuole medie e superiori. Sono loro la vostra risorsa più importante? E come partecipano alle attività?

«I volontari sono l’anima e il motore del festival e rappresentano la nostra particolarità. Questi ragazzi collaborano con noi tutto l’anno e per la prossima edizione, per esempio, hanno già fatto un primo incontro. Hanno quindi un ruolo attivo nella programmazione. Il gruppo ha cominciato a formarsi attorno a un club di lettori che frequentavano la libreria Viale dei Ciliegi 17 (punto di riferimento centrale per il festival, ndr) e da lì i ragazzi sono arrivati spontaneamente fino a creare ogni anno gruppi da 100 volontari. Sono impegnati a seguire vari aspetti dell’iniziativa e attorno al festival è nata anche una redazione (coordinata dalla scrittrice riminese Lorenza Ghinelli, che fa parte dello staff) che si occupa di raccontare Mari di Libri attraverso il sito, un giornalino e video interviste».

Oltre al festival siete attivi anche nel seguire altri progetti speciali…

«Sì, i volontari sono spesso coinvolti in attività relative a ricorrenze importanti a livello cittadino, come la Giornata della Memoria o il 25 aprile, inoltre sono nati intorno al festival il Premio Mare di Libri e Ciak, si legge!. Il primo è un premio letterario rivolto ad adolescenti e il vincitore viene scelto da una giuria di giovanissimi lettori. Per Ciak, si legge! gli editori mandano le bozze di libri ancora da pubblicare e i ragazzi che vogliono partecipare al concorso devono realizzare un booktrailer, un video di presentazione. Ogni anno ci arrivano intorno alle 60-70 proposte da tutta Italia e i vincitori vengono poi premiati durante il festival».

Cosa accadrà nella prossima edizione?

«Per la prossima edizione, la decima, abbiamo in mente di coinvolgere sempre più la nostra città e continueremo a lavorare sena adagiarci mai. Intanto alla premiazione del Sigismondo d’oro ci sarà accanto a me una rappresentante dei volontari per esprimere direttamente il loro pensiero a riguardo e credo sia importante perché sono la forza di Mare di Libri».

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Irene Gulminelli  irene.gulminelli@delficomunicazione.it

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