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Marzio Pecci, Lega, chiede spiegazioni su Acquarena e Tecnopolo

Riceviamo e pubblichiamo da Marzio Pecci.

“I Parlamentari PD sembrano il ventriloquo del “bomba” Matteo Renzi.
Gli elettori chiedono il rapporto stretto tra il candidato al Parlamento ed il territorio perché da loro pretendono impegno e trasparenza sui problemi nazionali (imposte e tasse, sicurezza e lavoro) nonché impegno e buona politica sul territorio.

La Lega con i propri consiglieri comunali e con i propri candidati al Parlamento si sta impegnando in questo con assoluta diligenza e trasparenza.
Purtroppo ciò non accade nei partiti di maggioranza della attuale Giunta se è vero, come è vero, che risultano essere stati effettuati appalti sui quali sta indagando la Magistratura.

L’indagine sarebbe partita da un esposto, di un ex assessore PD, il 11 agosto 2015.
L’esposto “Memoria” pare essere abbastanza circostanziato e riguarderebbe non solo gli appalti del Tecnopolo ed Acquarena, ma anche le scuole Villaggio Primo Maggio e Gaiofana.

Se l’attenzione degli elettori riminesi è particolarmente alta nelle vicissitudini del Movimento 5Stelle, per i noti fatti che coinvolgono il parlamentare locale, altrettanto deve essere per questa indagine che coinvolge l’Amministrazione locale.
Ciò è ancor più grave perché oltre alla Amministrazione risulta coinvolta la società che era a capo del gruppo di imprese aggiudicataria del bando per la costruzione e gestione dell’Acquarena, fallita poco tempo fa.

Il risultato finale è che il progetto è bloccato, i lavori sospesi ed un danno enorme per la città che i cittadini, ancora una volta, dovranno pagare.
La Lega ha denunciato il problema sulla stampa del 25 gennaio 2018 ed in attesa di “interrogare” il Sindaco in Consiglio comunale chiede ai parlamentari PD di dare agli elettori riminesi ogni spiegazione utile su questi fatti.

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