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Masterplan di Cattolica, tre domande all’assessore Battistel

L’assessore all’urbanistica del Comune di Cattolica, Fausto Battistel, rende edotti i suoi concittadini e tutti gli abitanti della Provincia, che si sta predisponendo un nuovo strumento di programmazione e gestione del territorio di Cattolica, che va sotto il nome di Masterplan.

Il comunicato che annuncia la presentazione dell’iniziativa non si limita ad indicare giorno, luogo ed orario dell’incontro pubblico – 23 Marzo ore 17:30 – Cattolica – Teatro Snaporaz – ma spiega che cos’è un masterplan.

Lodevole iniziativa. Ma il tono sorprende non poco.

Sembra quasi che il territorio della provincia di Rimini sia una sorta di luogo dove non si è mai parlato di pianificazione strategica.

Se è così, l’assessore Battistel sta per andare incontro a una delusione.

La pianificazione strategica è stata utilizzata sin dal 2006 (oltre 10 anni fa) ed ha portato all’approvazione del piano strategico del comune di Rimini e del suo territorio nel 2010. Oggi si è nella fase di realizzazioni di alcuni delle azioni del piano strategico attraverso il Masterplan del comune di Rimini.

Il masterplan è usato soprattutto nei paesi di anglofoni per interventi di pianificazione e programmazione territoriale.

Tuttavia, pur non avendo ancora valore di norma e di legge, la pianificazione strategica, proprio partendo dal territorio di Rimini è stata inserita, non solo come buona pratica, ma proprio come evoluzione della pianificazione urbanistica basata solo sull’uso dei suoli.

Ricordiamo in particolare la costituzione del Distretto Turistico della Costa Romagnola avvenuta con decreto del Ministro ai Beni Culturali e Turismo nel 2013, che tra gli obiettivi indica proprio la necessità di “promuovere un piano strategico della costa e di coordinare i piani strategici o masterplan approvati o in corso di approvazione”.

Nella stessa legislazione Regionale si fa sempre più riferimento alla pianificazione strategica e soprattutto di area vasta e non soltanto di singole località.

Leggendo la nota stampa dell’assessore sorgono però alcuni dubbi e domande. Che nel comunicato non trovano risposte.

Per esempio:

  • In che modo viene attivata la partecipazione?. Essendo un strumento volontario, la forza di un piano strategico o masterplan che dir si voglia sta nella condivisione, nel consenso. E’ prevista la costituzione di un forum permanente dei portatori di interesse? Oppure di volta in volta l’amministrazione di Cattolica invita gli stakeholder che possono essere interessati al singolo problema?
  • In che modo viene coinvolto il Consiglio Comunale di Cattolica nell’elaborazione del masterplan?
  • Che rapporto con la pianificazione strategica già in essere nel territorio della provincia di Rimini e con il distretto turistico della costa?

Risposte che senza dubbio arriveranno negli incontri programmati, se di masterplan davvero si tratta.

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