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Matteo Renzi il 3 agosto a Rimini, cercasi location “vista mare”

Matteo Renzi sarà a Rimini il prossimo giovedì 3 agosto. Questa volta non per incontri strettamente politici o istituzionali, ma per presentare il suo libro “Avanti”. Non è ancora stato individuato il luogo in cui avverrà la presentazione, ma se ne sta cercando uno con “vista mare”: darsena? Nettuno? pazzale Boscovich? Si sa già, però, l’ora dell’appuntamento: intorno alle 18.30. Ci sarà anche un interlocutore di livello, ma anche questo nome è ancora top secret.

“Avanti” è la nona fatica letteraria del segretario PD ed ex presidente del consiglio; il suo primo libro, scritto con Lapo Pistelli, risale addirittura al 1999 ed era “Ma le Giubbe Rosse non uccisero Aldo Moro”. Seguirono “Tra De Gasperi e gli U2”  (2006), “A viso aperto” (2008), “La mi’ Firenze” (2010), “Fuori!”, “Stil Novo” (2012), “Adesso! Un viaggio per cambiare l’Italia” (2012), “Oltre la Rottamazione” (2013).

Avanti

“Avanti” ha già fatto molto discutere, sia per la ricostruzione di alcuni fatti del passato – come il cambio della guardia a palazzo Chigi fra Enrico Letta e lo stesso Renzi – sia per alcune proposte per il futuro, come il numero chiuso per gli immigrati.

renzi-avanti

Ma ecco come Matteo Renzi in persona annuncia i contenuti del suo libro:

«Il libro “Avanti” ha fatto molto discutere in questi giorni. Mi fa piacere. Un libro in fin dei conti serve a questo, a farti pensare: le polemiche lasciano il tempo che trovano, le idee entrano in circolo.
In “Avanti” ci sono tre cose:

1. Il racconto di alcuni fatti. Qualcuno mi ha scritto: “Ma perché hai ricordato il passato, Matteo? Adesso non serviva riaprire la pagina del Patto del Nazareno o della staffetta di febbraio 2014 o della nottata con Tsipras al Consiglio Europeo o delle banche”. Non ho alcun interesse a riaprire le polemiche del passato. In un libro, tuttavia, la verità va scritta: i fatti sono fatti. La verità di ciò che è accaduto davvero deve essere salvaguardata, specie in questa epoca di post-verità. Poi ognuno si fa liberamente la sua opinione.

2. Le proposte per il futuro. Possiamo essere d’accordo o meno sull’assegno universale per i figli come sul raddoppio dei fondi delle periferie. Possiamo essere tifosi dell’austerity o della flessibilità. Ma quel che è certo è che adesso finalmente si discute di idee concrete. E per questo alla ripresa autunnale il PD organizzerà la propria conferenza programmatica, come proposta da tanti a cominciare da Andrea Orlando, nei giorni che vanno dal 12 al 15 ottobre. Proprio nel decennale della fondazione del PD. Insieme a Maurizio Martina e Tommaso Nannicini chiederemo a un piccolo team di cinque persone di coordinare i lavori della Conferenza perché sia davvero un’occasione utile di confronto sul futuro del Paese. Ci sta a cuore il futuro dell’Italia, non il futuro delle singole carriere personali.

3. La condivisione delle emozioni. Ve l’ho scritto nella scorsa enews. Il libro è pieno di impressioni personali, di emozioni anche intime. Perché fanno politica le persone in carne e ossa e non gli algoritmi. Fanno politica coloro che vivono di sangue e passione e non gli algidi esecutori di un programma burocratico. E quindi ho inserito molti momenti personali. Mostrare l’anima e il cuore del politico costa molto in termini personali, ma forse è giusto e necessario. 

Stare tenacemente e allegramente dalla parte dei contenuti, delle idee, delle proposte. Lasciando ad altri il presidio delle polemiche quotidiane. Questo è il nostro compito, proviamoci insieme.

Un sorriso,

Matteo».

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