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Medici di base: “Vaccinarsi è meno rischioso di altri medicinali”

Un gruppo di medici di famiglia ha fatto queste considerazioni, di carattere scientifico, sui rischi dei farmaci. Non solo opinioni ma dati statistici puntuali

Ogni anno negli USA muoiono 50 mila persone per sanguinamento intestinale da aspirina. Eppure l’aspirina viene venduta senza ricetta. E quasi tutti nella vita ne hanno presa almeno una. E continuano a prenderla.
Ogni anno negli USA muoiono circa 10 mila persone a causa dell’abuso di anti-dolorifici, pure venduti senza ricetta e largamente utilizzati (troppo utilizzati).

Ogni trimestre in Italia muoiono circa 2000 persone per emorragia (spesso cerebrale) ogni 100 mila trattati con anticoagulanti orali. Eppure nessuno mette in discussione il loro uso.

Ogni anno nel mondo molte migliaia di persone iniziano la dialisi per danno renale da abuso di farmaci anti-infiammatori acquistati in farmacia senza ricetta. Nonostante questo si continuano a vendere e acquistare.

Ogni 10 mila donne che usano pillola anticoncezionale 5-10 sviluppano trombosi venosa a volte complicata da embolia polmonare. Eppure questi farmaci sono usati massicciamente in tutto il mondo.

Ogni anno in Italia muoiono 50 persone per shock anafilattico da crostacei, fragole o altri alimenti. Eppure le persone mangiano crostacei e fragole senza timore.

Ogni anno in Italia muoiono circa 8 mila persone per le conseguenze di incidenti domestici (spesso cadute). Eppure a casa ci sentiamo sicuri.

Ogni 20 mila interventi chirurgici c’è un decesso a causa della anestesia. Non per questo si smette di operare o di farsi operare.
Gli anestetici locali usati, ad esempio, dal dentista possono causare shock anafilattico fatale. Pochi casi ogni anno ma ci sono.

Il rischio zero non esiste con nessuna pratica diagnostica o terapeutica. Si deve valutare il rapporto fra beneficio e probabilità di un danno grave.

Su circa 3,5 milioni di persone con COVID accertato in Italia ne sono morte circa 100 mila (probabilità che succeda circa 3%).

20 casi fatali di tromboembolia su 20 milioni di vaccinati AstraZeneca nel mondo significano una probabilità che succeda di 1 su 1 milione. E al momento non è mai stato dimostrato un nesso di causalità.

Cerchiamo di ragionare e far ragionare su rischio e beneficio.
Cerchiamo di far capire al pubblico come stanno realmente le cose invece che confondere, alimentando dubbi, timori e poi rifiuti.

L’unica strada da percorre per uscire da questo incubo è la vaccinazione di massa.

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