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Mercato coperto, Comune di Rimini: “Operatori pagheranno 5 euro in più al giorno”

Operatori del mercato coperto rovinati dall’aumento dei canoni? A Palazzo Garampi non la vedono così. Per il sindaco Jamil Sadegholvaad gli aumenti  dopo la demolizione e ricostruzione della grande struttura “appaiono sì elevati guardando le percentuali, ma in cifre assolute stiamo parlando mediamente di 5 euro in più al giorno”. E cioè: uno spazio da 12 metri quadrati che ora paga un canone di 2.500 euro all’anno potrà arrivare a 4.500, “ma in compenso si ritroverà a lavorare in complesso nuovissimo, molto più attrattivo e quindi, si presume, più redditizio, oltre che meno costoso dal punto di vista energetico”, aggiunge l’assessore alle attività economiche Juri Magrini.

“Una struttura strategica per la città sulla quale l’amministrazione si sta impegnando fino in fondo”, sottolinea il sindaco. La parte pubblica investe infatti 9 milioni di euro, 1,6 dei quali arriveranno dai fondi PNRR attraverso la Regione. Ma non si poteva usare parte di quei soldi per calmierare i canoni? “Per legge  – spiega Magrini – nei project financing l’ente pubblico non può coprire più del 49% dei costi e qui siamo già al 46%; i margini che restano sono strettissimi e non cambierebbero di molto le cifre”.

Comunque il problema viene riconosciuto: le attività dell’ortofrutta e della pescheria oltre ai 306 euro al mese di oggi dovranno sborsare 100, 150 euro in più. “Vogliamo trovare le soluzioni più indolori assieme al consorzio degli operatori”, assicurano in coro sindaco e assessore.

Il nuovo edificio, completamente antisismico​, consumi di energia quasi azzerati​ grazie anche a un impianto fotovoltaico integrato in copertura, costerà a Renco quasi 22 milioni. Il Comune ne spenderà 3,2 per comprare il primo piano, dove mettere gli uffici del Centro per l’Impiego, per il quale oggi deve pagare un affitto. 5,9 milioni è invece il valore del diritto di superficie sull’area per i 49 anni nei quali Renco gestirà la struttura.

Il problema più spinoso, però, è dove collocare i 115 operatori, supermercato compreso, durante i 18 mesi occorrenti per demolire e ricostruire la struttura secondo il progetto Renco approvato ieri in consiglio comunale.

Tre finora le ipotesi su dove erigere la tensostruttura da 2500 metri quadri e dal costo di 1,5 milioni, che dovrebbe ospitare tutti gli “sfrattati”: area Settebello, piazzale Gramsci e parcheggio ex Padane; ciascuna con i suoi pro e contro.

Se l’amministrazione propendeva per la prima, gli operatori avevano suggerito la seconda, temendo di ritrovarsi in posizione troppo decentrata. “Ma in piazzale Gramsci c’è un grande parcheggio, dovremmo farne a meno per un anno e mezzo – osserva Jamil Sadegholvaad – e ci sono 140 banchi del mercato ambulente per due giorni alla settimana, che a loro volta sarebbero da ricollocare”.

Quanto al piazzale ex- Padane, anche lì ci sono parcheggio e mercato, pur con meno banchi e meno posti auto. “Ma l’area è di Start Romagna e andrebbe trovato un accordo anche con quella società”, obietta Magrini. Ci sono circa sei mesi per trovare la quadra in attesa dei bandi europei per affidare le opere.

Il programma si prevede anche la riqualificazione dell’area dell’ex convento di San Francesco che prima della guerra ospitava il Museo civico, bombardato fra 1943 e ’44. Una parte delle rovine sono già scomparse negli anni ’70 del secolo scorso con la costruzione della Sala Manzoni e gli annessi edifici della Curia. Sul lato di via Castelfidardo, quel che rimane dell’antico complesso è sovrastato da condomini di quattro piani, non certo il massimo della bellezza.  Tuttavia si tenterà di salvare il salvabile realizzando qui dei punti di accesso a nuovo mercato con percorsi pedonali che collegheranno via IV Novembre con la nuova piazza ricavata sul sedime dell’antico chiostro.

Con qualche probabilità di trovare qualcosa di importante nel sottosuolo: proprio durante la costruzione del mercato coperto, fra il 1964 e il ’66, emersero abbondanti reperti di abitazioni romane, fra cui almeno una domus risalente alla seconda metà del I secolo dopo Cristo ornata con sontuosi mosaici. E tutta l’area circostante ha sempre restituito testimonianze archelogiche romane, quando appena lo scavo si è avventurato in profondità.

Mosaico del I secolo d.C. trovato durante la costruzione del mercato coperto

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