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Mercatone Uno: cassa integrazione prorogata, in Regione respirano 450 lavoratori

Prorogata di sei mesi la cassa integrazione per i dipendenti di Mercatone Uno, che dal 23 maggio dello scorso anno sono rimasti senza lavoro. La proroga per l’amministrazione straordinaria è contenuta nel Decreto Rilancio entrato in vigore ieri, con la conseguente proroga degli ammortizzatori sociali attivi per circa 1800 dipendenti coinvolti in tutta Italia

“. Una misura molto importante per tante famiglie del nostro territorio. Sono 450 i dipendenti della nostra regione di cui circa una trentina a Rimini”, commenta il senatore del MoVimento 5 Stelle Marco Croatti.

“Con il decreto si arriverà quindi al 23 novembre. Nel frattempo è prioritario proseguire l’impegno per trovare imprenditori interessati a rilevare i punti vendita. Si stanno formalizzando intanto le cessioni di 5 punti vendita, autorizzate dal Mise nelle scorse settimane, e che prevedono la tutela occupazionale di tutti i 155 lavoratori.
Altre trattative tra imprenditori e commissari sono state rallentate dall’incertezza per l’emergenza Coronavirus. L’auspicio è che possano ripartire immediatamente e che si arrivi a completare il piano cessione di tutti i punti vendita. In questo modo restituiremo davvero serenità ai lavoratori e alle loro famiglie”, conclude Croatti.

Questo il testo dell’articolo 51 del Decreto Rilancio “Proroga dei termini dei programmi di esecuzione delle procedure di amministrazione straordinaria”:

1. I termini di esecuzione dei programmi, predisposti secondo gli indirizzi di cui all’articolo 27, comma 2, del decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270, gia’ autorizzati ai sensi dell’articolo 57 del medesimo decreto legislativo, delle società ammesse alla procedura di amministrazione straordinaria ai sensi del decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39, anche qualora gia’ prorogati ai sensi dell’articolo 4, commi 4-ter e 4-septies del medesimo decreto-legge n. 347 del 2003, aventi scadenza successiva al 23 febbraio 2020, sono prorogati di sei mesi.

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