Meteo, cosa succederà in Romagna tra vento, gelate e mareggiate: “Torna l’inverno vero”
25 Marzo 2026 / Roberto Nanni
Dalla giornata di giovedì è atteso un deciso peggioramento delle condizioni meteo a causa dell’arrivo di un fronte freddo di origine artica, che segnerà un vero e proprio ritorno dell’inverno dopo il clima mite attuale. In poche ore si passerà infatti da temperature gradevoli a una fase instabile e molto più fredda, caratterizzata da piogge, rovesci anche temporaleschi, forti raffiche di vento e mareggiate lungo le coste.
Il cambiamento inizierà già dal pomeriggio di mercoledì con le prime piogge, ma sarà soprattutto giovedì che il maltempo entrerà nel vivo, con la formazione di un vortice depressionario sull’alto Adriatico. Questo porterà fenomeni diffusi, in particolare sulle zone centro-orientali e sulla Romagna, dove si potranno avere precipitazioni intense, accompagnate anche da grandinate e da episodi di neve tonda (graupel).
L’aria fredda favorirà un sensibile calo delle temperature, anche di 8-10 gradi, permettendo alla neve di scendere a quote molto basse per il periodo, localmente fino a 150-200 metri e, a tratti, anche in pianura, soprattutto tra ferrarese e Romagna. Sull’Appennino sono attese nevicate abbondanti, con accumuli significativi già dalla media collina e molto consistenti oltre i 1000 metri.
Il maltempo proseguirà anche nella giornata di venerdì, con residua instabilità soprattutto sui settori orientali, mentre un miglioramento è atteso per sabato, quando però il freddo si farà sentire maggiormente, con possibili gelate notturne anche in pianura. Nel complesso, si tratterà quindi di una breve ma intensa fase di stampo invernale, caratterizzata da forte vento, precipitazioni diffuse e un brusco abbassamento delle temperature.
In questa fase del peggioramento, le condizioni lungo la costa saranno particolarmente intense, con mareggiate diffuse già dalla tarda mattinata. Il calo dello zero termico sarà marcato, permettendo alla neve di scendere fino a quote molto basse, attorno ai 150-200 metri. Tuttavia, l’effettiva presenza di neve fino in pianura resta incerta, perché il forte vento potrebbe “rovinare” la struttura dei fiocchi, rendendo più probabili fenomeni misti.
In questo contesto, l’aria fredda di origine artico-marittima sarà accompagnata da rovesci anche temporaleschi che potranno portare fino in pianura e lungo la costa episodi di neve tonda (graupel), considerata piuttosto plausibile durante i fenomeni più intensi. Le precipitazioni saranno abbondanti, con accumuli tra 40 e 70 mm su pianure e coste, mentre sul Bolognese si prevedono quantitativi più contenuti, tra 15 e 30 mm.
Sull’Appennino, invece, le nevicate saranno consistenti: già dai 400-500 metri si prevedono accumuli importanti, mentre oltre i 1000-1200 metri si potranno raggiungere anche 40-50 cm, in particolare nei settori orientali come Carpegna, Fumaiolo e Campigna.
Il tutto sarà accompagnato da un brusco calo delle temperature: si passerà dai circa 20-21°C di oggi a valori inferiori anche di 8-10 gradi, con una sensazione di freddo accentuata dal vento. La ventilazione sarà molto sostenuta e in rapida rotazione, da sud-ovest a nord-ovest fino a nord-est, con raffiche particolarmente forti lungo la costa e mare da molto mosso ad agitato.
Nella giornata di venerdì si assisterà a un parziale miglioramento, con schiarite soprattutto sui settori occidentali, mentre sulla Romagna persisterà una certa instabilità, con deboli precipitazioni e qualche nevicata residua intorno ai 700-800 metri. Le temperature resteranno basse, con minime tra 3 e 5 gradi e massime intorno ai 10-13.
Il freddo si farà sentire ancora di più sabato mattina, quando le minime potranno scendere fino a zero gradi o anche sotto nelle aree extraurbane, favorendo la formazione di gelate. L’instabilità e il clima freddo proseguiranno anche nel weekend, mentre tra lunedì 30 e martedì 31 potrebbe arrivare un nuovo peggioramento, di cui però si avranno dettagli più precisi nei prossimi aggiornamenti.