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Metro Cattolica-Alto Ferrarese. Sensoli (M5S): “Il TRC non può essere un modello da seguire”

Utilizzare il modello del TRC come base per realizzare una metro leggera da Cattolica fino all’Alto Ferrarese sarebbe uno sbaglio colossale. Se per davvero la Regione vuole investire su questa tratta è il collegamento ferroviario che va potenziato anche alla luce delle recenti sentenze del TAR riguardo agli espropri irregolari che si sono portati a termine per la realizzazione dell’inutile TRC“.

Raffaella Sensoli, consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle, ha presentato una interrogazione alla Giunta dopo che nei giorni scorsi il presidente Bonaccini ha annunciato uno studio di fattibilità per la realizzazione di una metropolitana leggera da Cattolica fino all’Alto Ferrarese.

La realtà oggi è fatta, per limitarci al collegamento Ravenna-Rimini-Cattolica, di una linea ferroviaria a binario unico, che raccoglie traffico merci e traffico passeggeri, senza collegamenti passeggeri notturni o semplicemente successivi alle ore 22, alla quale è affiancata la corsia di un filobus a senso unico alternato che sta costando più di 100 milioni di euro per soli 9,8 km di tracciato dalla Stazione Ferroviaria di Rimini a quella di Riccione – spiega la consigliera pentastellata – In altri termini non si ha la consapevolezza di dovere tenere distinte con risposte adeguate le esigenze di mobilità urbana, quelle di collegamento costiero (passeggeri) e quelli dello spostamento merci, da e verso il porto di Ravenna ed anche verso l’area dell’alto ferrarese“. Per questo nella sua interrogazione la consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle ritiene come insostenibile la proposta di una metro leggere, “anche alla luce delle recenti sentenze del TAR che hanno condannato l’Agenzia Mobilità di Rimini per gli espropri e le demolizioni effettuate senza le necessarie procedure per i lavori del TRC“.

“Cercare di esportare questo modello sarebbe un errore molto grave – conclude Raffaella Sensoli – Crediamo invece che si debba valutare con il Ministero delle Infrastrutture e gli altri soggetti competenti la definizione di un progetto, alternativo e sostitutivo della metro leggera, di riqualificazione della linea costiera a binario unico per l’incentivazione del trasporto locale e contestualmente un progetto di implementazione delle linee per collegamenti veloci di carattere regionale e interregionale”.

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