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Metromare, partenza col botto, mezzi pieni e corse raddoppiate

E’ partito ufficialmente oggi il “Metromare”, la linea che collega le stazioni di Rimini e Riccione in 23 minuti con 15 fermate previste sul tracciato tra i due capolinea. La cerimonia di inaugurazione è avvenuta in due tempi alla presenza del ministro per le infrastrutture Paola De Micheli, il governatore della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e molti dei sindaci della provincia di Rimini (presente anche il pentastellato Mariano Gennari, primo cittadino di Cattolica). Grande assente la Tosi, che dovuto pure incassare le bordate di Bonaccini “gesto di maleducazione istituzionale, quando arrivano governatore e ministro ci presenta con la fascia tricolore a rappresentare tutti i cittadini“. Prima parte a Riccione, al capolinea, con il taglio del nastro a mani incrociate, tra sindaco di Rimini, Bonaccini e De Michele, poi è arrivato il momento dei comizi in stazione a Rimini.

La prima corsa è partita alle 15.30 ed è già successo per la nuova linea: i mezzi sono pieni, sia quelli da 18 metri che da 12 metri, e il personale è già stato chiamato agli straordinari e a raddoppiare le corse, cadenzate nel pomeriggio di oggi ogni 10 minuti.

Il presidente Bonaccini ha ribadito la volontà della Regione di promuovere e finanziare la costruzione di “un metrò di costa che corra dai lidi Ferraresi fino a Cattolica”, ipotesi già avvallata dal primo cittadino della Regina, il pentastellato Gennari.

Il sindaco ha mostrato al ministro De Micheli i lavori in corso d’opera nel piazzale della stazione e ribadito la volontà di procedere all’apertura di un collegamento tra lo scalo e il lato a mare della stazione. E il ministro ha commentato in maniera quasi ironica : “Il sindaco mi riempie di dossier e di telefonate, qui le persone, i sindaci e i cittadini si danno da fare. Le opere si concludono e si inaugurano”. Commentando la campagna elettorale che sta entrando nel vivo, il ministro ha detto che “elezioni regionali e tenuta del governo sono due cose ben distinte tra loro“.

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