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Micro aree nomadi, tensioni all’assemblea del Villaggio 1° Maggio

Movimentata assemblea sulla proposta dell’amministrazione di micro aree per nomadi necessarie per chiudere il campo  di via Islanda.

Si tratta del secondo incontro promosso dall’amministrazione comunale dopo quello di Spadarolo. Contrariamente al precedente questa assemblea è particolarmente affollata. Infatti non vi sono solo cittadini della zona del Villaggio 1° Maggio ma anche degli altri territori interessati dalle micro aree.

L’introduzione è stata fatta  dal Vicesindaco Gloria Lisi che ha spiegato le ragioni delle proposte. Ha spiegato, in particolare,  l’evoluzione delle leggi in materia, sia europee sia italiane e regionali, partendo dal  presupposto che per ragioni amministrative ma anche e soprattutto di civiltà occorre chiudere il campo di via Islanda.  Occorre chiudere il campo anche per la grave situazione igienica sanitaria. Proprio per questa situazione si è deciso, ha detto il vicesindaco, di intervenire sulla base delle norme nazionali e soprattutto regionali.

Dopo l’introduzione si è aperta la discussione. Un dibattito non semplice. Si sono scaldati gli animi sulle scelte fatte per le micro aree. Una parte del pubblico ha contestato le dichiarazioni degli amministratori anche nel metodo. Con forza è stato sottolineato come da una parte si convocano assemblee per un confronto con i cittadini e dall’altro si ribadisce la volontà da parte della Giunta di proseguire nell’iter di approvazione senza sostanziali modifiche.

E’ stato chiarito, durante il dibattito, che sarà compito dell’apposita commissione consigliare valutare le osservazioni dei cittadini.

All’incontro erano presenti rappresentanti  del consiglio comunale sia di maggioranza che di minoranza. Alcuni consiglieri comunali hanno fatto notare l’assenza del Sindaco Gnassi che su questa materia ha preferito non partecipare a nessun incontro. Di fatto ha delegato tutto al vicesindaco un problema che ha impegnato per settimane la discussione in maggioranza.

In chiusura di assemblea non è mancato uno scontro tra l’assessore Jamil Sadegholvaad ed un cittadino. Minacce di querele reciproche ed identificazione del cittadino da parte delle forze dell’ordine presenti in sala. Tutto chiarito alla fine dell’assemblea con le scuse  del cittadino all’assessore.

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