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Misano: Cecchetto sindaco, Big Luciano deejay?

Non sono spinto dalla voglia della carica di sindaco, ma dal desiderio di fare qualcosa per Misano”.

“Mi voglio candidare con una lista civica”

“Io non guardo al simbolo ma alle persone”

Se a pronunciarle non fosse Claudio Cecchetto, tutti scommetterebbero sul fatto che quelle frasi uscirebbero dalla bocca di uno dei tanti politici navigati, che usano le solite frasi di rito al momento della propria ‘discesa in campo’.

Claudio Cecchetto dunque. 66 anni, produttore discografico, dj, personaggio della TV, talent scout che ha ‘scovato’ alcuni tra quelli che poi sono diventati tra i personaggi più famosi della musica e della tv italiana: da Gerry Scotti a Lorenzo Jovanotti, da Fiorello a Pieraccioni, da Amadeus a Fabio Volo, passando per gli 883, Sabrina Salerno, Daniele Bossari e tanti altri. Ha condotto anche il Festival di Sanremo e il Festivalbar ed è stato tra i fondatori di Radio Deejay e colui che ha lanciato Radio Capital tra le emittenti radiofoniche nazionali.

Claudio Cecchetto non è un volto nuovo sulla riviera romagnola; il suo primo approdo risale alla fine degli anni ’80 quando, esattamente nel 1988, all’interno di Aquafan, lanciò la location estiva di Radio Deejay, da dove diventarono famosi tra gli altri proprio Jovanotti e Fiorello.

Uno dei soci e deus ex machina di allora, in quello che poi diventò il parco acquatico più famoso d’Italia, era Luciano Tirincanti (detto ‘Lucianone’), imprenditore riccionese di successo, che all’epoca era uno degli esponenti di punta del Partito Socialista della ‘perla verde’. E che, dopo qualche anno senza una casa politica in seguito al terremoto di tangentopoli, trasmigrò in Forza Italia, dove militò per tanti anni e dove divenne il capo indiscusso a Riccione. Fino a diventare uno dei protagonisti del ribaltone politico del 2014, quando, in appoggio a Renata Tosi, riuscì a contribuire  farla diventare sindaco, salvo poi, tre anni dopo, decidere di andare dal notaio per destituirla, Mossa che non pagò dal punto di vista elettorale, perché il neonato ‘Patto Civico’, guidato proprio dal duo Tirincanti- Pizzolante, non andò oltre un 14% che ne ha decretato l’insussistenza politica, diventata ‘fallimento’ in seguito alla mancata rielezione di Pizzolante in Parlamento.

Chi conosce Lucianone, è testimone di una frase che in  questo ultimo anno pare ripetere spesso, e cioè penso solo a fare il nonno, basta con la politica”, ma gli addetti ai lavori non ci credono. Ed eccoci all’attualità di questi giorni, alla discesa in campo di Claudio Cecchetto, legato da un’amicizia trentennale a Tirincanti, che ha provocato negli ambienti politici tra Misano e Riccione un sonoro brusìo sul ritorno in campo di big Luciano proprio in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera.

Come collocare politicamente “l’operazione Cecchetto”?

Intanto pare improbabile un suo appoggio da parte del M5S, che a Misano è relativamente forte e si gioca la vittoria elettorale, e si dubita lo farà affidandosi a un parvenu esterno alla politica locale, ma si punterà presumibilmente ad un o una misanese doc.

Anche col centrodestra pare impossibile costruire qualcosa, semplicemente perchè Tirincanti non  si è lasciato in buoni rapporti con Forza Italia e questo ne pregiudica eventuali operazioni elettorali; piuttosto, è facile che l’operazione che si vada a mettere in campo miri proprio a spaccare in qualche modo l’elettorato di centrodestra, oltre che per provare a vincere, per non far perdere il Partito Democratico, che correrebbe alle elezioni con un suo uomo.

E’ noto infatti che i rapporti tra Cecchetto e il Sindaco Giannini sono buoni, ma che sono ottimi anche quelli tra quest’ultimo e Tirincanti, e questo potrebbe portare ad un patto di non belligeranza tra le due liste in modo tale da non pregiudicare i rapporti anche per il dopo, nel caso il PD dovesse confermarsi alla guida del comune di Misano, con buona pace di tutti. In primis di Cecchetto, che potrebbe continuare a proporre i suoi progetti (“Misano Marittima”) alla nuova amministrazione che si andrà ad insediare: una sorta di suggeritore politico. La coalizione di centro sinistra ha già chiuso le porte  ad una ipotesi Cecchetto candidato a sindaco.

Insomma, un vero e proprio Gioca Jouer attende la politica misanese nei prossimi mesi, o forse un semplice ulteriore tentativo di qualche protagonista che vuole ancora tentare di dare vita ad operazioni di stampo civico come fatto in altre località vicine, alcune riuscite, altre decisamente no.

L’Arciunes

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