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Misano, proprietari area Bandieri annunciano battaglia: “Amareggiati e delusi”

“Amareggiati e delusi. Tuteleremo i nostri legittimi diritti”. Dopo la bocciatura del progetto di un “parco commerciale” nell’area Bandieri di Misano da parte della Provincia, arriva la reazioni del comitato dei proprietari dell’area e dei promotori dell’iniziativa. Che annunciano battaglia, mentre sottolineano quante soluzioni urbanistiche avrebbe portato la realizzazione del progetto. E si fa riferimento anche ad Amazon, pur senza nominarlo: gli è stato permesso di mettera una base logistica in questa provincia, mentre l’e-commerce sta distruggendo il commercio tradizionale, che, secondo il comitato può difendersi solo attraverso aggregazioni di questo tipo.

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Il comunicato del Comitato proprietari Area Bandieri:

Come noto, dopo anni di studi e progetti sul Parco Commerciale di Misano A., impiegati a soddisfare le richieste e le esigenze dei numerosi (n°16) Enti competenti sino a ricevere, da tutti i loro, pareri favorevoli oltre ad ulteriori contributi attraverso prescrizioni, la Provincia di Rimini, ultimo ed unico Ente che ancora doveva pronunciarsi, pur essendo state accolte le loro osservazioni, non ha ritenuto esprimersi favorevolmente.

Le ragioni addotte dall’Ente provinciale sono sia procedurali che tecniche, motivazioni che il Comune ed i proprietari dell’ rea, con ragionevole certezza, ritenevano risolte avendo comunque aderito alle successive richieste pervenute dalla Provincia anche se la stessa, alle recenti ultime riunioni della Conferenza dei Servizi, ha ritenuto di non partecipare e quindi di essere assente a detti lavori.

Onestà intellettuale richiede, per gli aspetti tecnici che riguardano la proprietà, ovvero quelli squisitamente progettuali per l’urbanizzazione dell’area, il riconoscimento che ci si è rivolti a valenti professionisti e Società di consulenza, tutte realtà accreditate presso gli Enti, con notevole esperienza specifica e particolare conoscenza del territorio; a loro si deve il merito, la qualità e l’impegno profuso anche nella soluzione delle problematiche poste dalle varie entità.

Come soggetti promotori dell’intervento, che è di interesse pubblico – privato, nei termini corretti e fortemente riduttivi rispetto alle potenzialità di Piano, già esposti dal Comune di Misano Adriatico, si è delusi ed amareggiati non solo per i tempi e le modalità con cui si è arrivati al pronunciamento in questione, ma anche per una motivazione che tende ad eludere altre tipologie di responsabilità certamente non di tipo tecnico.

Appare inoltre preoccupante quanto la burocrazia di un Ente abbia pressoché evitato e dilazionato ogni confronto diretto e costruttivo sui vari temi, limitandosi a produrre sempre nuove richieste sino a poche ore prima della sorprendente decisione.

Si ritiene, inoltre, che con l’atteggiamento tenuto si siano trascurati, se non ignorati, i valori fondanti l’iniziativa volti a risolvere strategiche necessità infrastrutturali pubbliche del territorio quali la continuità del collegamento monte-mare con la realizzazione di un importante sottopasso ferroviario ed uno stradale ivi comprese le soluzioni per la viabilità di percorrenza secondaria, la conservazione organizzata dell’area boschiva, l’estensione del parco con aree verdi servite da piste ciclabili, la laminazione delle acque meteoriche sull’area, la soddisfazione delle necessità di ogni tipo di mobilità, l’utilizzo delle più consone fonti di energie alternative, ecc…

Oltre a quanto sopra non si è tenuto dovuto conto degli incrementi di posti di lavoro e quindi del reddito per centinaia di addetti e per le loro famiglie nonché degli ingenti investimenti, diretti ed indotti, nell’ambito locale. Infine, è opportuno e doveroso segnalare che, con apposite clausole, vengono previste nell’Accordo, importanti sinergie con il tessuto commerciale locale attraverso iniziative comuni e possibilità di concreta condivisione di diverse attività; … i Parchi Commerciali hanno bisogno dei negozi di vicinato, di quelli fortemente specializzati e di quel tessuto artigianale evoluto e laborioso che è presente e caratterizza il nostro territorio.

Purtroppo, da qualche mese, nella nostra provincia e quindi in Romagna, senza clamore e senza la problematica evidenza che avrebbe meritato, registriamo l’insediamento della maggiore e più invasiva presenza, di livello multinazionale, con un esclusivo nuovo centro di distribuzione per il proprio pseudo-commercio elettronico (trattasi, in prevalenza, di una evoluzione della logistica e della consegna merci organizzata) che produce un effetto letale su ogni forma di commercio tradizionale; come noto dette iniziative lasciano sul territorio solo un minimo di valore per servizi contro i grandi oneri sociali ed ambientali che notoriamente richiedono con la loro attività.

La soluzione Parco Commerciale è e rimane l’ultima forte frontiera a favore di un commercio ancora umanizzato e sostenibile.

Studiare, capire e possibilmente divenire coprotagonisti dell’inevitabile cambiamento è condizione indispensabile per proseguire in ogni attività umana, purtroppo non sono più sufficienti i pur sempre apprezzabili interventi palliativi, per questa e per le condizioni sopra verificatesi , sempre convinti della validità della strada intrapresa, in qualità di Proprietari e Promotori, ci riserviamo di verificare e valutare ogni aspetto utile ad una motivata azione, presso le Autorità competenti, volta a tutelare ogni legittimo diritto ed interesse delle realtà che hanno investito importanti risorse su un progetto che si vuole continuare a sostenere, quale utile e con aspetti risolutivi per lo sviluppo di Misano A. e per l’area sud della costa romagnola.

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