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Mondaino, L’arboreto online con Carboni e dal vivo insieme al Collettivo Inciampo

L’arboreto-Teatro Dimora di Mondaino è pronto per riaprire in sicurezza le proprie porte al pubblico per la prova aperta di Collettivo Inciampo che sabato 11 luglio alle 21.30, presenterà alcuni materiali di creazione di PHOENICOPTERIDAE – La verità del fenicottero, al termine della residenza creativa. Dal 29 giugno al 13 luglio la compagnia compie infatti la terza tappa di residenza del percorso di accoglienza, sostegno e accompagnamento critico, Di nuovo ERetici, ideato e promosso da L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale ::: Centro di Residenza Emilia-Romagna che nel 2019 attraverso la Chiamata Pubblica aperta ad artisti under 30 emiliano-romagnoli, ha selezionato tra centinaia di candidature, la giovanissima compagnia. Dopo la prova aperta si terrà un incontro con la compagnia a cura di Francesca Giuliani.

Ad aprire la serata alle 20.30 l’inaugurazione, in presenza dell’artista nello spazio D.E.A. (Dimora di Esposizioni d’Arte), della mostra “Richiami materici” di Roberto Dal Maso, visitabile fino al 30 agosto, in occasione delle prove aperte al Teatro Dimora. Ingresso a contributo libero – prenotazione obbligatoria. Info: 3319191041, info@arboreto.orgwww.arboreto.org.

Oltre alla scena dal vivo, anche per il mese di luglio, continuano gli appuntamenti on-line, giovedì 9 luglio alle 21 sul canale Youtube de L’arboreto (al link: https://youtu.be/fJ4x00-fPes), verrà presentato C#1 il primo capitolo di Compost a cura di Alessandro Carboni. Il progetto è nato dalla volontà dell’artista assieme a L’arboreto di raccontare la genesi, il processo di ricerca e composizione per il nuovo progetto “Context” che l’emergenza sanitaria ha interrotto, assieme alle residenze creative tra le quali a maggio era in programma quella al Teatro Dimora; il percorso creativo però, anche in quarantena ha continuato e continua come un fiume carsico la sua marcia. I tre Compost saranno disponibili sul canale YouTube L’arboreto–Teatro Dimora ogni giovedì alle ore 21, nelle date del 9, 16 e 23  luglio.

 

PHOENICOPTERIDAE – La verità del fenicottero di Collettivo Inciampo

Tutor della residenza di Collettivo Inciampo è lo studioso di teatro Gerardo Guccini. La drammaturgia e la regia dello spettacolo è firmata dalla compagnia composta da Marzio Badalí, Francesca Di Fazio, Fabiola Fidanza, Gianmarco Marabini. Lucy ha trovato il titolo perfetto eppure non ha abbastanza immaginazione per scrivere una storia che sia all’altezza delle sue aspettative. Eva, terrorizzata dall’idea di un’imminente guerra nucleare, vede in chiunque una potenziale spia sovietica. All’apparenza non hanno nulla in comune eppure c’è qualcosa che lega a loro insaputa queste due donne: entrambe nascondono un segreto. Sotto il segno del grande question mark che ha tormentato l’America dei primi Anni ’50, e della paranoica domanda sollevata dal maccartismo – is this tomorrow? – due vicine di casa affrontano, sullo sfondo della paura rossa che tormenta l’intero paese, una personalissima caccia alle streghe che le costringerà, dopo la prima menzogna, a una realtà fittizia più vera del vero. Ogni essere vivente scambia con il mondo che lo circonda le informazioni necessarie alla sua sopravvivenza. È questa la ragione per cui la comunicazione è un carattere imprescindibile della vita: senza di essa, anche gli organismi più semplici non avrebbero la possibilità di mantenere il delicatissimo equilibrio che rappresenta la vita stessa. Ma esiste davvero una comunicazione scevra dalla manipolazione? O è proprio la comunicazione a creare quella che noi chiamiamo realtà? È questo il domani che ci riserva il futuro? Ma soprattutto perché un fenicottero?

COLLETTIVO INCIAMPO nasce nel 2019 da un caso e da una necessità. Lo sguardo dei suoi componenti si pone per inclinazione naturale nel punto in cui la nuova drammaturgia incontra il linguaggio performativo della scena. Necessità è quella di porsi costantemente l’interrogativo sul senso di ciò su cui si lavora, tenendo sempre l’attenzione puntata alla realtà complessa in cui siamo immersi. Marzio Badalì, Francesca Di Fazio, Fabiola Fidanza, Luca Gadler e Gianmarco Marabini, cinque singolari individui dalla formazione composita, si incontrano nel 2018 al corso di perfezionamento Dramaturg Internazionale della Scuola di teatro Iolanda Gazzerro di ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione. Terminato il percorso di formazione, decidono di creare il collettivo, facendo confluire le loro diverse conoscenze in un laboratorio di idee teatrali e performative.

Alessandro Carboni | Compost – C#1 – Materie organiche, riflessioni e appunti di lavoro intorno al progetto Context

I Compost sono riflessioni trasversali sul processo creativo del nuovo progetto Context di Alessandro Carboni. I Compost esplorano, come un processo organico, gli appunti di lavoro, i materiali, gli studi, gli elementi teorici e gli sviluppi pratici del lavoro. I Compost vogliono essere delle riflessioni che portino a un aumento della comprensione e a un arricchimento della visione, aprendo continuamente nuovi punti di vista e di osservazione sul progetto e sui suoi elementi costitutivi, in una sorta di focalizzazione multipla che raccolga anche i dettagli, le parti di ‘scarto’, le minuterie… Un misto di materiali organici residuali che nutrano il terreno e inneschino a loro volta altre possibilità, nuove forme. L’idea cioè è quella di articolare un discorso prismatico che incarni il processo creativo di Context, strutturato da processi e formati che abitano linguaggi diversi, dal visivo al performativo, dal testuale al sonoro. La natura stessa di Context è infatti quella di essere continuamente ridefinito dagli elementi che ne fanno parte: il metodo di lavoro è una pratica combinatoria e processuale che permette al progetto di trasformarsi e prendere costantemente nuove forme a seconda dei punti di vista dal quale osserviamo il progetto stesso. Ancora in fase di produzione, Context ha preso forma nel 2019 attraverso un percorso produttivo distribuito spazialmente e temporalmente in varie residenze internazionali negli Stati Uniti, in Canada e in Europa. A causa della emergenza Covid-19, lo sviluppo creativo del progetto Context di Alessandro Carboni è stato interrotto e le attività di residenza e il conseguente debutto sono stati spostati al 2021.

Alessandro Carboni è un artista e ricercatore la cui pratica è situata nel campo delle performing arts. Dopo diversi anni di formazione e ricerca nel campo delle arti visive e performative, Alessandro ha sviluppato una pratica interdisciplinare focalizzata sulla produzione di progetti performativi e visivi che esplorano le relazioni tra corpo, spazio urbano e cartografia. Ha sviluppato numerosi progetti di ricerca, mostre, performance presso festival, musei e gallerie in tutto il mondo.

 

Il programma completo delle attività annuali de L’arboreto (residenze artistiche, prove aperte, formazione e progetti collaterali) è disponibile sul sito www.arboreto.org

 

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