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Montecolombo: il 9 dicembre al Teatro Leo Amici “Patto di Luce”

In occasione della Giornata mondiale dei diritti umani, che si tiene nel mondo il 10 dicembre di tutti gli anni per ricordare la proclamazione da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite della Dichiarazione universale dei diritti umani (avvenuta il 10 dicembre 1948), un messaggio di pace, di invito al rispetto dell’altro e a scoprire la forza dell’amore e della verità giunge da Rimini con il ritorno in scena di “Patto di Luce”, scritto e diretto da Carlo Tedeschi (Premio Artista per la pace 1991, Premio Borsellino per la pace 2009, Artista per la pace Paraguay 2018), che sarà rappresentato al Teatro Leo Amici del Lago di Montecolombo a Rimini il 9 dicembre (rappresentazione aperta al pubblico) e il 10 dicembre (data su invito), con la partecipazione straordinaria di Pippo Franco e Lucia Vasini. 

 

“Patto di Luce”, che già nei suoi primi allestimenti aveva raccolto ampi consensi sin dalle rappresentazioni al Lyrick Theatre di Assisi, in occasione della Marcia della Pace, negli innumerevoli matinée per le scuole italiane, si arricchisce nella riedizione 2019 di due presenze storiche del teatro italiano: Pippo Franco che interpreterà il ruolo della Spia, e Lucia Vasini, la Matta del villaggio, e si presenta al pubblico in anteprima anticipando la prossima tournée. 

Due presenze straordinarie esaltano la vis comica dello spettacolo che unisce ad una impronta storica e riflessiva, momenti di leggerezza e divertimento, tanto apprezzati anche dal giovane pubblico che avrà modo di ammirare sul palco la Compagnia RDL con un nuovo cast arricchito – dopo le recenti audizioni – anche di eccellenze artistiche provenienti da ogni parte d’Italia (Tra i ballerini: Virginia Ingegneri – Loreo Rovigo, Maria Ilaria Nanula – Barletta, Veronica Bagnolini e Eletta Lorena Protti – Rimini. Tra gli interpreti: Elisa Mammoliti frazione Porossan-Roppoz (AO), Valeria Gucciardo – Viareggio, Danny Bignotti – Mantova, Alice Guidi – Fano, Elisa Franchi – Rosignano Solvay (LI) ). 

 

Info e prenotazioni:

345.8045807

www.pattodiluce.it 

info@pattodiluce.it

info@teatroleoamici.it

fb @pattodiluceoperamusical 

fb: @teatroleoamici 

instagram: @teatroleoamici 

twitter @TeatroLeoAmici 

 

Dunque un’opera-musical divertente, esilarante, educativa ma dai profondi significati dove la pastorella, protagonista, spinge il suo villaggio a rinunciare alla violenza e a scoprire l’amore e la pace e soprattutto il valore dei diritti umani. Sicuramente temi di grande attualità in questo periodo. 

Così “Patto di luce” diventa mezzo per superare ogni barriera di comunicazione, anche tra confessioni e etnie diverse, in virtù di quella universalità che è alla base della Dichiarazione universale di diritti dell’uomo (Onu, Parigi 1948) che tra l’altro viene recitata nello spettacolo ed è al centro di una scena di grande impatto, realizzata con tecnologie ed effetti innovativi. Dal musical è stato tratto un fumetto, disegnato da Chiara Fazio, che è stato distribuito nel corso dei matinèe e nelle scuole primarie italiane per sensibilizzare gli studenti sul tema diritti umani. 

 

Il musical

Si tratta di un musical originale italiano, scritto e diretto da Carlo Tedeschi. Lo spettacolo da sempre propone al suo affezionatissimo pubblico, già affascinato dalle musiche che vanno dal rock al tango argentino con soluzioni in effetto 3D, costumi e trucchi di scena particolari ed elaborati ed una storia travolgente. Ricerche storiche e fotografiche riguardo il Lago di Piediluco, situato in Umbria, stanno alla base del copione mentre scenografie, in continuo movimento sulla scena, riproducono la meraviglia della natura, così presente e protagonista. Un progetto luci articolato ed effetti speciali immergono lo spettatore nella suggestione della meravigliosa leggenda. Costumi, accessori, maschere e trucco sono il risultato di una ricerca dell’autore durata anni. 

 

La trama

Patto di Luce è un musical di 2 ore, ambientato 12.000 anni fa, circa, in epoca primitiva, quando gli uomini da nomadi divennero stanziali, iniziando così a formare le prime tribù ed il senso di appartenenza e possesso, le prime leggi e le relative punizioni e condanne a morte per i traditori, ma anche le prime considerazioni sui diritti umani e sull’amore. 

In scena 40 artisti, tra acrobati, ballerini, attori e cantanti, vi trasporteranno in una magnifica leggenda dove una Pastorella è alla ricerca dei “perché” sulla vita, sulla schiavitù, sull’odio e sull’amore. Un saggio Sciamano risponderà ai suoi interrogativi mentre le Spie fanno di tutto per ostacolarla e, scena dopo scena, tango dopo tango, la inseguono per riferire al Primordio e alla Primordia, capi tribù del villaggio della Pastorella, della sua “diversità”. 

Tra i personaggi anche un Pastorello, trovato nella foresta e cresciuto dallo Sciamano, e la Tigre, che decide della vita e della morte dei condannati abbandonati nella foresta. 

Grazie all’aiuto dei capi Leone ed i capi delle altre tribù, che nelle loro vesti e negli atteggiamenti si ispirano alle effigi dell’animale prescelto, che venerano come spirito guida, lo Sciamano porterà la pastorella alla lotta pacifica per eliminare nel suo villaggio schiavitù, odio e vendetta. 

In questo percorso nasce una meravigliosa storia d’amore tra la pastorella ed il pastorello, i quali riusciranno a portare pace in tutti i villaggi. 

Molto suggestivo il secondo tempo, quando la pastorella giunge alla consapevolezza dei diritti umani: gli effetti speciali catapultano il pubblico in un’altra dimensione e, nel recitato, spiccano brani tratti dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e dal Deuteronomio (30, 11-14). 

 

Nuovi personaggi

Il regista Carlo Tedeschi introduce nuovi personaggi ad iniziare da La Matta, che, “affidato alla bravura di Lucia Vasini, come prezioso cameo, cesellato artigianalmente come da tradizione, in questo caso teatrale, arricchisce il tutto. La Matta, infatti, è la rappresentazione umana della bellezza, grandezza e verità della Natura, già rappresentata dal personaggio allegorico di Roah, che domina le scene più rappresentative del Musical”. 

Roah: “Si tratta di un soggetto allegorico che rappresenta l’espressione e lo spirito della perfezione nella natura – spiega l’autore e regista Carlo Tedeschi –. È presente e agisce in alcune scene-chiave della storia esprimendo, attraverso il canto e le movenze, la reazione della natura stessa agli accadimenti. Ogni creatura vivente, infatti, vive in un collegamento costante e continuo l’una con l’altra. Le ripercussioni di tale collegamento – vibrazioni di atomi e cellule che determinano stati d’animo e fatti conseguenti – a ondate, arriveranno fino allo spirito del più grande” conclude Tedeschi. 

Infine l’altro personaggio, quello della Spia affidato a Pippo Franco. “La sua interpretazione – prosegue Tedeschi – non tradisce gli aspetti più cari al pubblico dei suoi estimatori, assumendo, dunque, una connotazione di positività finale al compimento della storia che lo vede intrigante, buffo, assetato di potere, vittima comunque e prigioniero, insieme alla sua compagna, di un primitivo e stereotipato sistema sociale in cui, nonostante i 12.000 anni trascorsi, si potrebbero riconoscere tratti di tragicomica umanità del nostro attuale assetto sociale”. 

 

Carlo Tedeschi 

Con questo spettacolo Tedeschi arricchisce la sua produzione di musical, iniziata 33 anni fa con il debutto di “Sicuramente Amici” e che è proseguita con i successi del calibro di “Dio, che meraviglia”, “Lo S…varietà è donna”, “Lo S…varietà made in Italy” con Gino Bramieri, “Notte Gitana”, per poi passare al musical biografico come “L’Uomo dal turbante rosso”, “Chiara di Dio” (in pianta stabile al Teatro Metastasio di Assisi per anni, 700 repliche, oltre 500 mila spettatori), “Un fremito d’ali, la vita di padre Pio vista dagli angeli” e in tante altre produzioni che sono divenute anche strumento di riflessione sui valori, soprattutto per i giovani. Oggi, il musical “Patto di Luce”, che diventa mezzo per superare ogni barriera di comunicazione, in virtù di quella universalità che è alla base della dichiarazione dei diritti umani.

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