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Montegridolfo, Musmeci scrive a Mattarella per proporre un museo a Codogno

In occasione della Festa della Repubblica, l’Assessore alla Cultura di Montegridolfo Marco Musmeci ha pubblicato sulla pagina Facebook di “Disegna Montegridolfo” una lettera indirizzata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in cui si propone di istituire un Museo – Memoriale a Codogno, per ricordare i giorni della pandemia e per un ideale abbraccio alle vittime da Codiv-19. Lo fa con parole accorate accomunando il nome Codogno al nome Italia.

Ecco il testo della lettera:

Signor Presidente Mattarella

Da tempo avrei voluto scriverle, ma le parole mi mancano.
Questa pandemia talvolta ci ha lasciato senza voce, attoniti nel non vedere l’ultimo saluto ai nonni: corpi trasportati sulle barelle senza un abbraccio e, tante finestre chiuse.

Per i casi della vita da Rimini, mi sono trovato a conoscere la gente lodigiana e, sono come noi: Italiani.
Quel nome di città -Codogno- se ci fosse un traduttore automatico, potrebbe essere letto come: Italia.

Ora c’è da ricostruire tutto, ma quel nome rimarrà nelle menti.
Abbiamo però un obbligo verso quella Comunità. Il nome Codogno non deve essere associato ai tanti fatti di cronaca che uniscono luoghi a tragedie: Seveso, Capaci, L’Aquila..
Quei nomi di città sono di tutti noi, perché in ognuno di quei nomi si legge Italia.

Signor Presidente, noi forse ci siamo salvati, ma quando sarà tutto passato, dobbiamo pensarci.

Dobbiamo pensare a quelle bare accumulate negli obitori, al corteo dei camion che le trasportavano di notte, a quei giorni di silenzio e a quei momenti (per chi poteva) di un saluto in videochiamata dai nipoti.

In quel buio c’era però la speranza dei bambini, che forse incoscientemente chiedevano dei nonni e perché non potevano abbracciarli.

Ognuno di noi ha dei ricordi che per alcuni, sono diventati una straziante solitudine e per altri la morte di un proprio caro.

Noi abbiamo un obbligo forse ancor più grande, quello di ricordare. Ricordare loro, ricordare quelli che ci hanno soccorso, quelli che col lavoro quotidiano ci garantivano da mangiare, quelli che semplicemente rispettando le regole facevano il loro dovere. Abbiamo bisogno di ricordare noi, Italiani.

A Codogno c’è un ospedale, il Civico, dove la notte del 20 febbraio venne diagnosticato il primo caso di contagio.
A Codogno c’è anche un altro ospedale, quello del Soave. Io non l’ho mai visto. Io non sono mai stato a Codogno, ma quella facciata che sembra una villa della Palladio e prima ancora un Pantheon, mi sono detto che avrei voluto visitarlo.

Signor Presidente, non sono nessuno per dire cosa fare, ma lì io vedrei la creazione di un museo, un memoriale. Un museo che racconti la storia di questa pandemia e di questi giorni con le testimonianze di ognuno di noi e, un memoriale, per ricordare e finalmente abbracciare, tutti i nostri poveri morti.

Penso al Soave e non al Civico, perché quell’ospedale è ancora vita.

La ringrazio Signor Presidente.

Cordialità, Marco Musmeci”

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