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Montescudo, ristorante boicottato per razzismo. Ora è pieno

La vicenda di Riccardo Lanzafame, il ristoratore che  da due anni gestisce la storica locanda Malatesta a Montescudo, che ha denunciato con un cartello appeso fuori dal suo locale gli insulti razzisti che un concittadino della frazione romagnola avrebbe rivolto al cuoco di origine gambiana che assunto come aiuto cuoco sta salendo agli onori delle cronache locali e nazionali.

In questo locale abbiamo assunto un ragazzino africano, se sei razzista non entrare“. Queste le parole scritte il cartello appeso al portone di ingresso del ristorante.

Tutto pare sia nato da un commento posto sul gruppo Facebook a cui sono iscritti i cittadini di Montescudo, un commento ora rimosso e che conteneva insulti razzisti contro il giovane africano, richiedente asilo e ospite della Papa Giovanni XXIII in una struttura di Viserbella. Sul post”Mi avevano scritto che potevo risparmiarmi di assumere un africano e che sarebbe stato meglio avere un papa nero“, racconta il ristoratore. Stando a quanto raccontato da Lanzafame dopo quel post sarebbe partito il boicotaggio. “Poca gente nel locale, persone che ordinano pizze e poi non le vengono a prendere“. Ma anche sfottò. “Qualcuno mi chiama ironizzando  e chiede se ho bisogno di aiuto per il fatto che c’è troppa gente nel ristorante“.

Il giovane era stato assunto da poco e frequentava scuola alberghiera di Riccione che frequentava, per aiutare in cucina.

Intanto, la vicenda ha fatto il giro della provincia e Lanzafame ha incassato la solidarietà di un nutrito gruppo di persone. “La locanda resta aperta solo nel weekend e per i prossimi giorni ho raccolto già parecchie prenotazioni“, ha spiegato Lanzafame.

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