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Morbillo all’asilo, Assessore Morolli: “Paradossale attaccare Comune di Rimini sui vaccini”

Una lettera firmata da una mamma“per conto delle Famiglie dell’asilo Bruco Verde” di Viserba lamenta “la deludente e vergognosa situazione di stallo dopo il caso di morbillo all’interno della scuola “: vogliono sapere il nome del bambino malato. Risponde l’assessore all’Istruzione del Comune di Rimini Mattia Morolli: “Ma quali istituzioni assenti, sono stato al telefono con almeno dodici mamme fino a mezzanotte. Ma noi non mettiamo all’indice nessuno, non spetta a noi quel tipo di risposte”.

La nota inviata alla stampa fa riferimento ad una lettera inviata il 15 aprile  “ad Asl, Comune e direzione dell’asilo Asp Valloni che gestisce il nido Bruco Verde, per chiedere chiarimenti in merito alla situazione”, dove pure si denunciava la “più totale indifferenza delle istituzioni”.

“In seguito alla nostra lettera – prosegue la lettera – il giorno 19 aprile abbiamo ricevuto risposta da Asl che ci comunica che dal punto di vista sanitario sono state rispettate le tempistiche per il rientro del/della bambino/a in comunità, e che per avere i chiarimenti richiesti in merito ai provvedimenti di espulsione emessi nei confronti dei bambini non in regola con le vaccinazioni (dopo il 10 marzo, giorno ultimo per regolarizzare la posizione vaccinale), avremmo dovuto rivolgerci alla segreteria dell’asilo Bruco Verde, ASP Valloni”. 

“La lettera ovviamente era indirizzata anche alla segreteria, ma ad oggi 23 aprile non abbiamo ancora avuto risposta”.

“Ufficiosamente, in maniera non scritta dopo diversi contatti da parte di alcune famiglie, ASP Valloni ha riferito di essere in contatto con il Comune e in attesa di un colloquio in merito. Il Comune per mezzo dell’Assessore ai servizi educativi Morolli risponde invece di aver già dato disposizioni in merito ad ASP. 
Risultato? A noi famiglie ancora non è arrivata alcuna risposta ufficiale e i nostri bambini continuano a frequentare l’asilo insieme al/alla bambino/a che ha contratto la malattia, che non sappiamo se sia stato/a vaccinato/a per altre importanti malattie, e se sia legittimato/a a frequentare ancora l’asilo!”. 

“Desideriamo quindi denunciare pubblicamente la vergognosa pratica dello “scarica barile”, che mette in pericolo i nostri bambini, che rende insicure tante famiglie con questa completa mancanza di controllo, correttezza e comunicazione da parte delle istituzioni”.

“E’ paradossale – commenta l’assessore Morolli – che il Comune di Rimini sia tacciato di assenza e indifferenza sul tema dei vaccini dopo tutto quello che abbiamo fatto, come dimostrano anche le ire dei No-vax, mentre quelli favorevoli ai vaccini restavano silenti. Posso dire che da parte di Asp Valloni mi aspettavo risposte più puntuali e precise, ma per quanto ci riguarda come Comune non possiamo certo inviare risposte scritte riguardo a una scuola non nostra, ma della Asp, su temi non di nostra competenza, ma del’Autorità sanitaria. E tanto meno quando si invade a privacy sanitaria di un minore. Per quanto mi riguarda sono sempre stato e resto a disposizione dei genitori. Basta che mi chiamino e parlo con tutti, come ho fatto finora con almeno dodici di loro. Se poi qualcuno pretende risposte che a noi non è lecito dare, possono chiedere alla Procura della Repubblica, vediamo cosa gli dicono.”.

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