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Morciano, dopo la mannaia del Tar sui ricorsi area Ghigi sindaco Ciotti “parzialmente soddisfatto”

Esprime solo una parziale soddisfazione il sindaco di Morciano Giorgio Ciotti in merito all’operato del Tar circa il piano di riqualificazione del comparto ex Ghigi a Morciano. Il tribunale amministrativo regionale ha respinto tutti i ricorsi e condannato al pagamenti delle spese chi li aveva inoltrati.

Questo in quanto le sentenze non intervengono sul contenuto delle attività amministrative messe in atto sin dal 2013 ma respingono i ricorsi per errori, omissioni e mancanza di legittimazione da parte dei ricorrenti.

“Il Comune di Morciano  – spiega un comunicato dell’amministrazione – avrebbe preferito una decisione nel merito delle singole questioni che vennero sollevate in quanto dovendo procedersi, nel giro di qualche mese, all’approvazione del nuovo accordo di programma, il quale modificherà sostanzialmente gli accordi originari riducendo le volumetrie, a suo tempo previste con la realizzazione delle torri, e la sostituzione dell’auditorium al primo piano del centro commerciale con una nuova biblioteca pubblica da realizzarsi nell’area dell’ex scuola media di via Roma, l’entrata nel merito da parte del Tar delle singole situazioni urbanistiche avrebbe risolto le spinose questioni poste a suo tempo dai ricorrenti circa il rispetto delle norme vigenti, il calcolo degli standard, le previsioni di piano regolatore”.

Il sindaco di Morciano si dichiara però fortemente ottimista perché al di là della sentenza del Tar, “che comunque mette in sicurezza le casse del comune per non aver aderito ai ricorsi dei privati, l’approfondito studio svolto in questi mesi, anche in funzione dei ricorsi effettuati, consente ora al comune di raggiungere lo scopo del completamento della riqualificazione urbana Ghigi portando l’intero piano di riqualificazione in un ambito di rispondenza delle norme vigenti, nonché al rispetto delle proprietà pubbliche, che in qualche modo vengono toccate dal piano di riqualificazione, migliorando la qualità dell’accordo stesso e rimuovendo tutte le criticità riscontrate”.

“Le sentenze mettono il comune di Morciano nella condizione di agire con un più alto grado di libertà, ovvero senza la spada di Damocle dell’annullamento sin dall’origine degli atti assunti, pur nella consapevolezza che le altre magistrature, quale la corte dei conti, stanno facendo il proprio corso” conclude la nota.

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