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Morciano: Giorgio Ciotti, i due forni e l’ex Ghigi

A Morciano si stanno definendo le liste ed i candidati a sindaco per le prossime elezioni amministrative dell’11 giugno. In stand by la candidatura dei 5 Stelle, si attendono quelle del centro sinistra e del centro destra. In realtà nel centro sinistra (Pd compreso) le scelte sono state già fatte con unità di proposte (programmatiche e di candidatura). Manca solo l’ufficializzazione che avverrà nei prossimi giorni.

Invece è più interessante osservare ciò che succede nel centro destra. Di fatto aspettano cosa decide l’ex sindaco Giorgio Ciotti. Sempre lui. Sindaco dal 1999 al 2009, consigliere provinciale per il PdL, presidente dell’unione dei comuni della Val Conca. Indubbiamente un bravo manovratore nella politica morcianese.

Da buon ex democristiano, ha sempre giocato su due tavoli (quello di destra e quello di sinistra). A dire il vero il copione andato in onda è sempre lo stesso: ”lasciare” intendere che si sarebbe candidato con il centro sinistra, fino all’ultimo momento, per poi candidarsi dall’altra parte. Per ben due volte è riuscito indebolire la lista di centro sinistra tenendola sulle spine fino al suono della campana. Nel 1999 andò così ed il centro sinistra chiese poi a Nando Piccari di candidarsi. Una candidatura di servizio. Ovviamente le elezioni furono vinte da Ciotti. Stesso film 5 anni dopo. Questa volta la candidatura di servizio fu chiesta a Luigi Liverani.

Anche per queste elezioni amministrative, Giorgio Ciotti ha in testa la politica dei due forni. Ha già partecipato, nei giorni scorsi,  ad un paio di incontri con esponenti del Pd. Tiene contatti con l’On Pizzolante e Lino Gobbi, che tentano l’operazione Patto Civico anche a Morciano. Negli incontri, Ciotti, è sempre molto disponibile, ma prende tempo.

Questa volta il centro sinistra pare abbia imparato la lezione e non aspetti le giravolte del “fornaio”.

Ma su Ciotti vi è un’altra curiosità. Qualche settimana fa è nata Morciano Viva con la seguente motivazione: “in seguito allo scioglimento del consiglio comunale per volontà di un gruppo di morcianesi con il fine di garantire modalità di incontro e confronto fra tutti coloro i quali vogliono mettere a disposizione della intera comunità le loro idee e le loro esperienze”.

Morciano Viva ha promosso un questionario tra i morcianesi per capire cosa ne pensano sulle principali necessità della loro città, tra cui ambiente e territorio, arredo urbano, manutenzione di strade e piazze, servizi sportivi e agli anziani, sicurezza urbana, piano Ghigi e fusione tra i comuni.

I risultati del questionario verranno presentati venerdì al Lavatoio. Chi li presenta? Andrea Agostini, referente di Forza Italia a Morciano, Mirco Ripa ex 5 Stelle e il nostro inossidabile e sempre presente Giorgio Ciotti. Appunto i due forni, i due tavoli, le due staffe con lo stesso piede.

Ora, che Giorgio Ciotti, sindaco per 10 anni, presidente dell’Unione dei Comuni, commenti i risultati dei questionari su cosa si aspettano i cittadini, è come minimo curioso. Ma anche imbarazzante.

Quando il sindaco Ciotti ha approvato nel 2003 il Piano della Ghigi (accordo di programma), ad esempio, ha consultato i cittadini sul cosa fare? E’ bene ricordare che le modifiche apportate dalla giunta Battazza al piano di recupero dell’ex Ghigi del 2003 furono fatte con un percorso partecipato e si concluse con una riduzione consistente delle superficie previste nel piano del 2003 firmato Ciotti. O vogliamo parlare dell’accordo di programma sottoscritto nel 2007 , sempre dall’ex sindaco Ciotti, sull’area della ex scuola media in Via Roma ?

Non sappiamo se Morciano Viva si trasformerà in una lista per le prossime elezioni. Pare di capire che tutto dipenda da Ciotti. Se si candida, bene; altrimenti il progetto di una lista di centro destra camuffata da civismo è destinato a naufragare. Ciotti può ben candidarsi per la terza volta a sindaco di Morciano. E’ un suo diritto. Più arduo un suo presentarsi come il nuovo, quello che parte da zero sentendo innanzi tutto le opinioni dei cittadini: se non le conosce lui che li ha ricevuti in municipio per dieci anni, è molto probabile che prestissimo gli arrivi una telefonata. Quella di un consulente Amplifon.

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