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Morciano, il museo dedicato a Boccioni raccontato in quattro dirette Facebook con ospiti

Martedì 19 gennaio, sono andate in scena 4 dirette sulla Pagina Facebook della Fondazione Boccioni per presentare insieme a tanti ospiti il T Mub, museo dedicato a Boccioni.

Nella prima diretta, l’artista Cardellini ha spiegato, dopo la parete dedicata alla famiglia Boccioni, che era stata protagonista della scorsa diretta, l’allestimento delle pareti numero 15 e 14 . La numero 15, con tre grandi bacheche, contenenti materiali che non ha voluto ancora rivelare. La numero 14, invece, conterrà il progetto della “Casa Museo Boccioni” di proprietà del Comune di Morciano.

«Solo condividendo questo grande progetto di arte, cultura e bellezza – afferma Cardellini – il Museo potrà donare tanto ai morcianesi, per primi, ma anche a tutti, in ambito nazionale ed internazionale, in termini di ricchezza interiore».

Durante la seconda diretta, l’Architetto Gianfranco Giovagnoli è stato designato Membro D’Onore della Fondazione Boccioni per l’anno 2020, per avere redatto volontariamente il progetto di massima della Casa Museo Boccioni. Riceverà come Premio una scultura da tavolo che l’artista Giuliano Cardellini ha donato alla Fondazione, dal titolo “Calice dell’essere” , in acciaio inox, che dovrà essere ultimata. Un premio, questo, che gli verrà consegnato in occasione della inaugurazione del T MUB, prevista per marzo/Aprile 2021.

«Sono molto contento di poter collaborare alla realizzazione di questo T Mub, che mi sembra un progetto molto importante per la città – spiega l’architetto Giovagnoli – .In questa fase abbiamo elaborato una prima ipotesi di come potrebbe essere strutturata la “Casa Boccioni”, con l’obiettivo di inserire un museo e un centro di documentazione. È un progetto aperto, e quindi nulla di definitivo. Abbiamo la necessità di coinvolgere ancora più persone, affinché si possa realizzare un progetto non autoreferenziale, ma che sia l’espressione di una comunità di cittadini, in modo da poter ricollegare nel tempo, quella che era prima un’abitazione rispetto ad oggi, che ha un’altra destinazione. È comunque lo stesso spazio che porta una comunità ad abitarlo, legato al contesto circostante. Oggi è un parcheggio, domani potrebbe diventare uno spazio di relazione, abitato, appunto, dalla comunità. Ho aderito a questo progetto, semplicemente perché penso che sia interessante, soprattutto, come espressione di una iniziativa culturale».

Nella terza diretta, a intervenire è stata Mariarosa Gostoli, già insegnante, e Assessore alla Cultura del Comune di Morciano di Romagna, tra il 2005 e il 2009, che ha parlato dell’Albero Genealogico della Famiglia Boccioni.

«I genitori di Boccioni sono entrambi di origini morcianesi, così come i nonni – afferma la Gostoli -.Infatti, Cecilia Forlani (la madre di Umberto ndr), è figlia di Giuseppe Forlani e Debora Sacchini, che sono tutti e due morcianesi. Anche i nonni paterni di Umberto sono morcianesi, infatti Raffaele Boccioni (padre di Umberto ndr), è figlio di Clarice Masieri e Antonio Boccioni. Ma non è finita qui, perché anche i bisnonni vantano origini morcianesi: Maria Francesca Cappellacci e Francesco Boccioni. La famiglia Boccioni si è insediata a Morciano già dalla fine del ‘700 e quindi la loro storia e legata indissolubilmente con quella di Morciano di Romagna».

Nella quarta e ultima diretta, a intervenire e il vicesindaco del Comune di Morciano Andrea Agostini: «Siamo molto felici dell’apertura di questo spazio museale, perché un luogo come questo, all’interno di Morciano, significa fare un passo in avanti per quanto riguarda l’aspetto culturale, che in questi anni l’amministrazione comunale ha tentato di imprimere in questa citta. In questo senso, sono state già realizzate opere importanti come, ad esempio, la riqualificazione di Piazza Boccioni e la creazione di un auditorium, di cui da poco abbiamo finanziato il completamento. Siamo in contatto con la Fondazione, perché il Comune di Morciano è proprietario di quella che era la casa di origine dei genitori di Boccioni, e quindi si sta intraprendendo una collaborazione per vedere se sarà possibile trasferire il museo all’interno della casa – conclude il vicesindaco -.Speriamo che il museo e la Fondazione riescano a riportare, sia per i morcianesi che per l’intero territorio regionale e nazionale, più consapevolezza sulle origini della famiglia di Boccioni».

Prossimo appuntamento il 19 febbraio.

Chiunque potrà accedere al Museo, ma in giorni diversi, su appuntamento e pagando un importo che si andrà a definire in seguito ma, comunque, compreso tra 5 e 10 euro.

Chi è membro e quindi possiede la tessera personale e numerata, può accedere al Museo gratuitamente per tutto l’anno 2021. Nel corso di quest’anno, il Museo subirà delle metamorfosi dovute all’incremento di materiale espositivo.

Il Museo T MUB si finanzia con contributi pubblici e privati, adesioni alla Fondazione e donazioni.

Per adesione Fondazione e contributi Museo T MUB, IBAN: IT09S 02008 67850 000105802190

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