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Morciano, le giostre di Giorgio Ciotti

Due settimane e si vota anche a Morciano. Tre candidati per un posto da sindaco: Giorgio Ciotti per il centro destra, Evi Giannei per il centrosinistra, Guido Ripa per i 5 Stelle.

La novità più rilevante è la candidatura di Evi Giannei. Intanto, per la prima volta a Morciano una figura femminile; inoltre con caratteristiche dove si ritrovano sia l’esperienza amministrativa, che il radicamento nella comunità cittadina e il forte legame al mondo del lavoro, dell’impresa e del commercio.

Esperienza amministrativa ovviamente manca del tutto al candidato  5 Stelle : Ripa è stato candidato nel 2014, ma non è stato eletto.

Pratica di lungo corso che, altrettanto ovviamente, non fa certo difetto a Giorgio Ciotti . Forse anche troppo lungo.. Vi sarà una ragione se la legge italiana prevede che un sindaco possa essere eletto solo per due mandati consecutivi? C’è ed è semplice: dopo 10 anni di governo un sindaco ha espresso tutto ciò che poteva esprimere. Evidentemente a Ciotti il decennio da primo cittadino non è bastato per realizzare ciò che voleva.

Tuttavia a Ciotti andrebbe sconsigliato di usare frasi come: ”Vorrei che si fermasse la giostra nella quale il nostro comune è caduto negli ultimi tempi. La discontinuità serve anche per far partire e ripartire idee e progetti”.

In pratica, la discontinuità di Ciotti sarebbe la continuità con ciò che ha fatto dal 1999 al 2009, quando la giostra era la sua.

E come ha amministrato Giorgio Ciotti in quegli anni?

Iniziamo confrontando il bilancio del Comune di Morciano con il quale il sindaco Ciotti chiuse la seconda legislatura (2009)  e il bilancio dell’amministrazione Battazza (2017).

Nel 2009 la delibera del 26 marzo del 2009 relativa al rendiconto finanziario del 2008, aveva 9,2 milioni di residui attivi e 10,2 milioni di residui passivi.

La delibera del 28 aprile 2017 del commissario di governo relativa al rendiconto finanziaria del 2016 aveva 2,3 milioni di residui attivi e 2,5 di residui passivi. Si ricorda i che residui attivi sono le risorse che il comune ha già speso, ma non incassato,; mentre i residui passivi sono le spese già effettuate, ma non pagate. La Corte dei Conti nel 2009 ha rilevato la preoccupante quantità di residui rispetto al bilancio dell’ente morcianese.

Così si capiscono le “grandi” spese effettuate da Ciotti , ma non pagate: palestra comunale, sede Inps e vigili urbani, circonvallazione di via Cà Fabbro, e altro.

Poi c’è il contenzioso con la Cooperativa Muratori di Verucchio (CMV) per l’affitto della caserma dei Carabinieri. Il Comune del sindaco Ciotti si era impegnato a corrispondere 118.371,83 euro per gli anni 2008 e 2009. Il comune non lo ha fatto, perché non poteva pagare l’affitto per locali da cedere gratuitamente in uso alla locale caserma dei Carabinieri, come ha stabilito la Corte dei Conti. Se il tribunale darà ragione alla CMV, il comune di Morciano dovrà farsi carico di 236.743,66 euro. A quel punto non sarebbe da escludere un intervento della Corte dei Conti per danno erariale nei confronti di chi ha approvato la delibera del 30/10/2007.

Ora si legge nel programma del candidato ed ex sindaco Ciotti “l’ampliamento del Parco del Conca, della Scuola elementare e del Centro Sportivo”.
Sarebbe interessante sapere anche come si intende pagare queste opere pubbliche. Ma è noto che per l’ex sindaco questi sono dettagli a cui penseranno altri.

Che Ciotti sia in difficoltà lo si nota anche da come manda avanti i suoi “uomini” ad attaccare la candidata del centro sinistra Evi Giannei. Il primo “uomo”, Mario Garattoni ha sbagliato gli argomenti ed è stato cancellato dai social.

Ora è la volta di un altro fedelissimo, Andrea Agostini che attacca su tutto. Ma ce ne occuperemo prossimamente e con dovizia di particolari su altre “perle” delle ex amministrazioni morcianesi.

Pietro di Benno

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