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MotoGp. Guardia di Finanza va a caccia di bagarini e parcheggiatori abusivi

Anche quest’anno in occasione del “Gran Premio Octo di San Marino e della Riviera di Rimini”, è scattato il piano di intensificazione dei servizi di controllo economico del territorio da parte dei militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza.

Oltre a concorrere ai servizi di sicurezza e ordine pubblico, sono circa 50 i militari della Guardia di Finanza di Rimini che stanno operando da questa mattina presso l’area del circuito eseguendo controlli di polizia economica e finanziaria.

I servizi vengono svolti in uniforme ed in “borghese” dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria, del Gruppo di Rimini e della Tenenza di Cattolica, anche con l’ausilio delle unità cinofile, per il contrasto ai traffici illeciti ed in particolare per eseguire controlli, estesi fino alle porte dell’autodromo, per contrastare il fenomeno del “bagarinaggio”.

In questa prima giornata l’attività è stata mirata soprattutto alla prevenzione degli illeciti, atteso che, come già rilevato nelle precedenti edizioni, i “bagarini” si muovono in gruppi organizzati composti da 4/5 persone che hanno ruoli diversi: il palo, il procacciatore di clienti, il detentore dei biglietti e la persona a cui viene affidato il denaro riscosso; il tutto per eludere eventuali controlli. 20 i soggetti sospetti sinora identificati mentre stazionavano nei pressi degli accessi al circuito e delle casse con atteggiamenti da potenziali “bagarini”.

Una persone stamattina, invece, è stata sorpresa dai finanzieri a tentare di vendere 4 biglietti, che sono stati sequestrati dalla pattuglia intervenuta.

Inoltre, le fiamme gialle di Cattolica sono impegnate anche nell’attività di controllo in materia di rilascio di scontrini e ricevute fiscali, nonché nell’esecuzione di rilevamenti ai fini fiscali presso le aree private dove sono stati allestiti parcheggi per gli spettatori in arrivo a Misano, al fine di identificare il gestore e rilevare il numero dei veicoli in sosta. Infatti, coloro i quali adibiscono un’area privata a parcheggio, devono indicare gli incassi derivanti dall’attività di posteggio, anche se occasionalmente esercitata, nella propria dichiarazione dei redditi.

Sono stati 14 i soggetti verbalizzati che nelle proprie dichiarazioni dei redditi, presentate quest’anno, hanno omesso di ottemperare all’obbligo di indicare ricavi della specie, percepiti nel 2017, per oltre 33 mila euro.

I controlli nell’ambito del piano di intensificazione proseguiranno per tutta la durata dell’evento e saranno incrementati ulteriormente per domenica, giorno della gara

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