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Muore 19enne al circo. Proprietario a processo

Lo spettacolo era terminato un’ora prima. E gli addetti avevano iniziato a smontare il tendone del Circo Martini, si era stabilito nel piazzale di via Uso a Bellaria. Quando, improvvisamente, si è consumata la tragedia.

Nel silenzio della notte, il 22 luglio del 2014, Carmine Cuomo 19 anni,  fidanzato della nipote della moglie di Aldo Martini, il proprietario del circo, è stato visto piombare al suo da un’altezza di circa quattro metri. Senza che nessuno se ne accorgesse era salito su un praticabile, una sorta di piattaforma che serve appunto per le operazioni di smontaggio del tendone, per dare una mano. Fermo, immobile a terra, vicino ad un camion, il 19enne nativo di un comune in provincia di Avellino.

Ma respirava ancora. Immediati sono scattati i soccorsi. Sul posto sono giunte un’ambulanza del 118. Il ragazzo è stato, subito, trasportato all’ospedale Bufalini di Cesena e ricoverato in terapia intensiva. Un giorno e le sue condizioni si sono aggravate ed ha cessato di vivere.

Sul posto per i rilievi di legge erano intervenuti gli uomini della polizia municipale di Bellaria, i Carabinieri, l’ispettorato del lavoro i tecnici della medicina del lavoro dell’Usl. Si è anche cercato di capire che ruolo avesse nel circo Carmine Cuomo e per quale ragione si trovasse in un’area riservata agli addetti del circo.

La magistratura aveva aperto subito un’inchiesta per omicidio colposo.

A distanza di 5 anni arriva anche il rinvio a giudizio per il proprietario del circo Aldo Martini. Due giorni fa è iniziato il processo.

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