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Museo del calcolo di Pennabilli riapre con nuova vetrina dei Fenici

Mateureka, il museo del calcolo di Pennabilli, riapre sabato 8 maggio. Durante la chiusura per covid il museo ha rivisto e aggiornato, con l’autorevole consulenza dell’artista Lidia Masi, le vetrine dedicate ai Romani e ai popoli del Centramerica: Maya, Inca e Aztechi.

Completamente nuova, invece, la vetrina dedicata ai Fenici con le statuette della dea Tanit e di Elissa, provenienti da Cartagine (nell’immagine in apertura), con la presentazione del famoso problema della principessa Didone, fuggita da Tiro, alla quale gli indigeni donarono tanta terra, per fondare Cartagine, “quanta ne può essere delimitata da una pelle di bue”.

Non poteva Mateureka passare sotto silenzio i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri la cui Divina Commedia ha notevoli spunti matematici e può essere considerata non solo opera letteraria ma anche un’opera scientifica, geografica e storica, una sorta di enciclopedia del Medioevo. Per onorare il sommo poeta, la biblioteca del museo espone, eccezionalmente, in facsimile i tre meravigliosi incipit della Commedia tratti da un pregiato manoscritto illustrato del Quattrocento. Le miniature, l’elegante calligrafia e i capilettera miniati rappresentano una vera e propria delizia per gli occhi. Dopo questo deprimente periodo di chiusura, abbiamo tutti bisogno di riabituarci al bello, una visita al museo può aiutarci: è questo l’auspicio di Mateureka.

La vetrina degli Aztechi

La domenica è possibile prenotare una visita guidata, previa prenotazione (al numero 0541 928659). Il costo è di 7€ (ridotto 5€ dai 6 ai 14 anni e sopra i 65).

Ulteriori informazioni su www.mateureka.it o al numero 0541 928659.

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