Home > Cultura e Spettacoli > NicoNote, the voice from Rimini

NicoNote è una voce, un universo fatto di suono, performance, invenzione di spazi. È un’artista che da Rimini si è fatta conoscere in tutt’Italia e non solo. NicoNote è un progetto e un alias artistico, creato nel 1997 da Nicoletta Magalotti ( italiana-austriaca classe 1962), per siglare i suoi progetti e le sue creazioni. La sua è una ricerca sul suono, basata principalmente sulla reciprocità, la sorpresa, l’incontro. Ecco perché, per parlare di lei, è necessario incontrare i suoi mondi ed entrarci nella misura in cui è consentito a chi ascolta. Un legame costruito attraverso percorsi di suono e luce, in una intimità data e ricevuta grazie ad un linguaggio scenico e compositivo che contraddistingue ogni sua esibizione. Ma cerchiamo di conoscere meglio questa artista che, tra le altre cose, proprio in questi giorni ha in uscita un nuovo album: “DEJA V.”

NicoNote (Foto by F. Galli)

Nico, cosa rappresenta  la musica per te?

«La musica è per me un “Universo Infinito”. È prima di tutto “Suono”. Sono un’artista del suono e della scena. Ritengo siano molto importanti le collaborazioni nel mondo sonoro. Per me creare è immaginare mondi, mi piace creare insieme a nuove persone, portatori di universi. Il percorso “avviene” nel processo. È nel processo che trovo gli elementi per definire i mondi, brano per brano. Non è facile portare questa mia modalità quasi da “drammaturga performativa” nella composizione musicale. Ogni progetto ha le sue linee, chiede il suo suono e la sua direzione estetica. Per esempio con AND, il progetto del 2003 con Andrea Felli e David Love Calò, Fashion Victims / KFM Materiali Sonori, la ricerca, il gioco era Trip-Hop, fuori dalla forma song. La suite Regola con i MAS collective, ho riattraversato il repertorio di HIldegard von Bingen rivisto in chiave elettronica e viscerale insieme. Poi Rhapsody, o “alfabeto in sogno”, con Mikael Plunian che ha dato vita all’album ALPHABE DREAM nato anch’esso da una materia performativa, fino a EMOTIONAL CABARET con Nuti e Marzi, desiderio di energia, fuoco, marte, energia postrock quasi a ripercorre le tracce della scena dei miei esordi. A cui segue a sorpresa DEJA V. dedicato a riletture dei Violet Eves, mia band degli esordi. In questo progetto ho collaborato con l’arrangiatore e musicista Tony Canto. Sono tutti incontri nel suono, che mi hanno parlato nel profondo. E’ così che lavoro sui miei progetti, ascoltandomi ».

A quale genere ti ispiri?

«Nessun genere predefinito. Ascolto musica a 360°. Lavoro con il corpo, la voce, la presenza, la creatività. Scrivo, canto, recito, compongo. Di me si potrebbe dire che sono un’attrice, perché ho recitato con alcuni grandi registi come Romeo Castellucci, Francesco Micheli solo per fare degli esempi. Nella categoria di cantante forse mi sento più a mio agio, perché la mia ricerca in tal senso è più chiara».

Hai un tuo brano a cui ti senti più legata?

«Sì. Le preferenze cambiano coi periodi (ride n.d.r). In questo momento, un mio brano che sento particolarmente caro si intitola “Confusa” ed è presente nel mio recente album Emotional Cabaret, prodotto insieme a Dani Marzi e Alfredo Nuti Dal Portone, DocLive Label 2017».

A proposito di album, quanti ne hai realizzati fino ad oggi? Parlami dell’ultimo…

«Dal 1985, anno del mio debutto discografico a oggi, ho realizzato 9 album e vari brani singoli, con la sigla NicoNote e con altri pseudonimi artistici/ featuring quali Violet Eves, Panoramics, Nicoletta Magalotti, AND, Dippy Site, Slick Station, Mas Collective, Immaginisti, Club Paradiso e altri. L’ultimo album, di cui accennavo prima, si intitola DEJA V. ed è interamente dedicato a riletture di canzoni dei Violet Eves, la mia prima band. L’album è in uscita per MAT Factory proprio in questi giorni. Ho scelto nove canzoni, scritte insieme alla band tra il 1984-1985, una rilettura in acustico, come fossero delle “songs evergreen” fuori dal tempo. Molto essenziali e raffinati gli arrangiamenti di Tony Canto mi hanno suggerito una vocalità in sottrazione, avvolta in un suono lieve. È un volo retrospettivo in un nuovo orizzonte, qui e ora. Un omaggio a un piccolo tesoro inabissato nel tempo».

Le Note di Nico continueranno ad emozionare i suoi fans?

«Chi può dirlo! (rideancora). Prenderò parte all’evento musicale dedicato al disco Rimini di Fabrizio De Andrè “Rimini Canta Rimini”, il 21 luglio. La mia voce risuonerà in omaggio a De Andrè, col quale mi sto misurando con grande emozione. In autunno mi dedicherò a un nuovo concerto in formazione elettroacustico ed elettronica, in quartetto e in trio. Un viaggio sonoro attraverso la mia storia e la mia poetica, dai Violet Eves a NicoNote e ritorno, con tappe sonore e scelte emozionali funzionali al viaggio.».

Se volete sapere di più su NicoNote, visitate il sito: www.niconote.net

Nicola Luccarelli

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