Home > Ultima ora Attualità > I nidi nelle città vanno salvati, Carabinieri Forestali a lezione al liceo Serpieri di Rimini

I nidi nelle città vanno salvati, Carabinieri Forestali a lezione al liceo Serpieri di Rimini

Si è tenuta presso il Comando Gruppo Carabinieri Forestale di Rimini, in collaborazione con l’Associazione ANPANA che gestisce il Centro Recupero Fauna Selvatica di Rimin , una giornata di educazione ambientale rivolta ai ragazzi della classe III F del Liceo Scientifico Serpieri riguardante la presenza di rondini, rondoni e balestrucci nelle città con particolare attenzione al problema della salvaguardia dei loro nidi.

Il Comandante del Gruppo CC Forestale Col. Aldo Terzi

Purtroppo si assiste infatti, sempre con maggiore frequenza, al triste fenomeno dell’eliminazione dei nidi che le rondini costruiscono nei cornicioni delle nostre case a causa di miopi ristrutturazioni o per il fastidio dello sporco degli escrementi di questi magnifici animali protetti da norme nazionali e internazionali.

La distruzione dei nidi e delle uova sono comportamenti vietati e puniti dalle norme e i militari della specialità forestale sono quotidianamente impegnati nella repressione del fenomeno ma è essenziale promuovere iniziative di educazione ambientale anche nelle scuole per sensibilizzare i cittadini e le amministrazioni pubbliche sull’importanza della preservazione dei siti di nidificazione.

Il seminario ha visto la partecipazione del Dottor Veterinario Umberto Placucci, della Presidentessa di Anpana Clara Corbelli, del Preside Francesco Tafuro e del Prof. Riccardo Civili per il Liceo Serpieri e del Comandante del Gruppo CC Forestale Col. Aldo Terzi e ha registrato il sincero e vivo interesse da parte degli studenti che si sono dimostrati molto ricettivi e sensibili.

Nella giornata è stato anche illustrato il progetto “Selvatici in città – Edifici viventi” (*) realizzato dal Centro Recupero e dal Liceo Serpieri che ha l’obiettivo di promuovere la tutela della fauna selvatica che ci vive accanto e soprattutto della fauna migratoria come appunto rondini, balestrucci e rondoni che scelgono i nostri edifici per le nidificazioni.

(*) Il progetto “Selvatici in città-Edifici viventi” focalizza l’attenzione in particolare sul rondone comune (Apus apus, della famiglia degli apodidi) un piccolo uccello migratore (poco più di 40 g) che trascorre la quasi totalità della sua vita in aria e riesce persino a dormire in volo (dormendo con un solo emisfero del cervello mentre l’altro controlla il volo proprio come fanno i cetacei mentre nuotano). Lungo meno di 20 cm, con ali larghe 38-44 cm riesce a volare ad una velocità superiore ai 160 km/h. Si nutre volando a becco spalancato catturando migliaia e migliaia di piccoli insetti al giorno (soprattutto zanzare) e plancton aereo.
Nei cieli cittadini si riconoscono distintamente i richiami dei rondoni soprattutto nelle prime ore del mattino e verso sera quando i gruppi sociali si riuniscono; le colonie rimangono da noi da maggio a metà luglio periodo in cui ripartono per l’Africa sub Sahariana con i giovani nati nell’anno al seguito.
Il progetto con la classe III F prevede l’analisi dei temi della biodiversità e dei problemi causati alla fauna selvatica dall’antropizzazione, l’inizio di un censimento dei siti di nidificazione dei rondoni nella città di Rimini e l’apposizione di 12 nidi sul tetto del liceo per invitare gli esemplari della zona a creare una nuova colonia in loco.

Ultimi Articoli

Scroll Up