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NIENTE TOPLESS PER LA TOSI

L’amministrazione comunale di Riccione guidata dal sindaco Renata Tosi smentisce di aver autorizzato la manifestazione “Go Topless”.

Ecco la nota:

In relazione a quanto dichiarato alla stampa dagli organizzatori della manifestazione “Go Topless” e sostanzialmente alla frase “Abbiamo chiesto e ottenuto le autorizzazioni sia dal Comune che dalla Questura” si precisa che l’Amministrazione comunale non ha rilasciato nessuna autorizzazione relativa allo svolgimento della stessa poiché tali manifestazioni non richiedono autorizzazioni e non è facoltà dell’Amministrazione concederla o meno, ma può solo prendere atto della comunicazione che gli organizzatori sono tenuti ad inviare alla Questura, come da Testo Unico Leggi Pubblica Sicurezza.

La Questura di Rimini, come da prassi, in data 9 agosto 2016 ci ha informato della manifestazione in programma il 28 agosto ma, come per altri tipi di manifestazioni, da quelle indette dai partiti politici, dalle associazioni, sindacati e così via, gli organizzatori non devono richiedere autorizzazioni ai Comuni, tanto che al Comune di Riccione non è arrivata in tal senso nessuna domanda.

Da informazioni assunte questa mattina dalla Questura le prescrizioni indirizzate agli organizzatori prevedono che la manifestazione si svolga “in forma esclusivamente statica” e quindi senza sfilata per le vie, e “in un’area esclusa da quelle in cui vige l’ordinanza sindacale atta a prevenire atti contrari al decoro e alla decenza tipici del normale convivere civile”.

GoTopless, organizzazione internazionale che si batte per i diritti delle donne, ha organizzato per domani negli Stati Uniti e in altre parti del mondo, la 9° edizione della Giornata Internazionale GoTopless.

In totale, saranno più di sessanta le città coinvolte in tutto il mondo. Per l’Italia ci sarà appunto Riccione, in piazzale Roma, dalle 17.30 alle 19.30.

“La rivoluzione culturale di GoTopless ha come obiettivo quello di porre fine alla dominante e arcaica cultura sessista, monoteista e maschilista che affligge ancora oggi la nostra società”, dicono i promotori.

GoTopless nel 2007 è nata nel 2007 su ispirazione del Movimento Raeliano,, una nuova religione che si basa sulla credenza secondo cui alcuni extraterrestri scientificamente avanzati, chiamati elohim, avrebbero creato la vita sulla Terra attraverso l’ingegneria genetica. Il movimento crede inoltre che, grazie ad un’opportuna combinazione di clonazione e trasferimento della mente, sia possibile raggiungere l’immortalità. I raeliani promuovono l’autodeterminazione sessuale. il progresso scientifico e la “geniocrazia”-  una forma di governo proposta per la prima volta dal fondatore Rael nel 1977 -la clonazione di essere umani, le tecniche eugenetiche per la riproduzione umana e ritengomo gli organismi geneticamente modificati uno strumento fondamentale per la lotta alla fame. I raeliani sostengono inoltre l’abolizione della pena di morte in tutto il mondo.

Sulla questione del topless, Rael afferma: “I musulmani vengono aspramente criticati quando costringono le loro donne ad indossare il burqa o il niqab, ma è esattamente la stessa mentalità sessista che costringe le donne occidentali a coprire i propri seni in pubblico. La battaglia per il diritto di mostrarsi a seno nudo al pari degli uomini può apparireinsignificante rispetto ad altri problemi quali guerre, violenze e bambini che muoiono di fame. Tuttavia, essa risulterà determinante per la risoluzionedi tutti questi orrori creati dal maschio”.

“GoTopless libera finalmente le donne dal senso di colpa e da quella vergogna per il proprio corpo che sono state doverosamente costrette a sopportare per secoli. Ma libera anche gli uomini dal loro comportamento ossessivo nei confronti del seno, di cui le discriminatorie leggi in merito al topless sono una diretta conseguenza”, aggiunge Nadine Gary, presidentessa di GoTopless. “Possiamo indubbiamente dire che la lotta nel XXI secolo per il pari diritto di mostrarsi a seno nudo darà tanto potere alle donne almeno quanto il diritto al voto che è stato loro riconosciuto nel XX secolo”.

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