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No DAMS! A Bologna la mostra che racconta mezzo secolo di rivoluzione culturale

Fino al 20 giugno 2021, presso il Museo della Musica di Bologna, si terrà l’esposizione temporanea No Dams!, che ripercorre i cinquant’anni dell’iconico corso di laurea dell’Alma Mater. Una fucina di talenti che vide tra i suoi professori anche il celebre semiologo e scrittore Umberto Eco, e tra i suoi alunni il fumettista Andrea Pazienza, al quale è attualmente dedicata un’altra mostra, sempre a Bologna, di cui però parleremo prossimamente.

Un’occasione per una gita fuori porta che, oltre all’esposizione in sé, permette anche di scoprire uno dei fiori all’occhiello di Bologna come città della musica UNESCO, con il suo museo e la sua biblioteca, oltre che la splendida location di Palazzo Sanguinetti in Strada maggiore 34, a due passi dalle due torri.

L’esposizione prende vita negli spazi nella storica sede del corso di laurea, e racconta grazie all’allestimento immersivo dell’architetto Eric Lapierre le vicende del DAMS, dal 1971 ad oggi, attraverso fotografie, articoli di giornale, documenti ufficiali e filmati storici, materiali provenienti da archivi pubblici e privati.

Correva l’anno 1971. Il Festival di Sanremo incoronava le note convenzionali di Nada e Nicola di Bari, ma la Mostra di Venezia aveva dovuto sospendere il concorso ufficiale da un paio d’anni per via delle contestazioni, e il Paese viveva tutte le tensioni politiche ed economiche dei cosiddetti anni di piombo”.

In quel contesto, un austero signore ebbe un’idea rivoluzionaria…

Fu in un Consiglio della Facoltà di Lettere e Filosofia che il Prof. Benedetto Marzullo, ordinario di Letteratura greca, illustrò il piano didattico del nuovo Corso di Laurea DAMS. Decisiva, pur fra molte polemiche e resistenze, fu l’idea di affidare gli insegnamenti ad un corpo docente che, accanto a figure provenienti dall’ambito accademico, coinvolgesse protagonisti del mondo delle arti e delle industrie culturali, in grado di riportare nella didattica la propria esperienza di lavoro e di ricerca.

Personalità straordinarie che seppero imporre al primo DAMS un carattere di vivace sperimentazione, stabilendo un’inedita osmosi tra l’istituzione universitaria e i movimenti di avanguardia che stavano caratterizzando quegli anni così particolari. Ma accanto ai docenti occorre assolutamente ricordare intere generazioni di studenti, impetuosa espressione di nuove forme di creatività, gioiosamente “anomali”, ma pure animati da forti ed originali curiosità intellettuali, straordinariamente appassionati, coinvolti e coinvolgenti, i quali, fin dai primi anni, e poi nel tempo, hanno contribuito in maniera determinante a segnare l’identità e i meriti del DAMS. Fu così che, fra molte resistenze, fraintendimenti e pregiudizi, nacque il DAMS.

Un progetto che fu poi ‘esportato’ in tutta Italia (e non solo) e ha generato una infinità di discendenti…

La mostra è promossa dal Dipartimento delle Arti – Università di Bologna nell’ambito delle celebrazioni DAMS50 e realizzata con il contributo di Università di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo e con il sostegno di Intesa Sanpaolo.

L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria al link

https://ticket.midaticket.it/museodellamusica/Event/59/Dates

Edoardo Bassetti

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