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No vax a Bonaccini: “Collaborazionista della dittatura nazi-sanitaria”

Stefano Bonaccini nel mirino dei no vax. Il presidente dell’Emilia-Romagna è stato fatto bersaglio sui social negli ultimi giorni di commenti aggressivi ed insulti legati alla campagna di vaccinazione. E’ lo stesso governatore Pd a denunciarlo. “Da qualche giorno – scrive oggi in un post – sul mio profilo Facebook compaiono post deliranti inviati da profili no-vax. Messaggi nei quali vengo ad esempio definito ‘collaborazionista’ della ‘dittatura nazi-sanitaria’, che usa i vaccini come ‘arma di sterminio di massa’. Affermazioni deliranti”.

“Chiunque vi si nasconda dietro – prosegue Bonaccini – sappia che continueremo ad affidarci alla scienza per uscire dalla pandemia, garantendo cura e assistenza a chiunque, compresi coloro che contro la scienza e la sanità si scagliano irresponsabilmente. E che i messaggi con minacce – avverte ancora il presidente – li giriamo direttamente alle autorità competenti”.

Intanto Bonaccini conferma: “All’inizio prossimo mese cominceranno ad essere coinvolte anche le farmacie” nella campagna vaccinale anti-Covid. E ricorda anche (la previsione in questo caso è per fine maggio) la partenza degli hub aziendali. “Ci saranno hub vaccinali in tutte le province, dove le aziende vaccineranno dipendenti e loro famigliari”, sottolinea il governatore, parlando in Assemblea legislativa durante la sessione europea.

“Abbiamo dimostrato che avevamo ragione quando dicevamo che non mancava la nostra buona organizzazione, mancavano le dosi. Oggi cominciano ad arrivare dalle dosi e speriamo sia il segno poter uscire entro pochi mesi in questo incubo”.

Col vaccino, dice ancora Bonaccini, “le cose stanno andando meglio, l’Emilia-Romagna è una delle regioni più efficaci ed efficienti, l’andamento complessivo della curva epidemiologica speriamo prosegua nelle prossime settimane per poter vedere riaperte attività da troppo tempo chiuse”.

Ma proprio sugli hub aziendali pone i propri dubbi alla Regione la Lega. “Quando prevede di emanare le linee guida operative?”, si chiede il capogruppo in viale Aldo Moro Matteo Rancan, che ha preparato una interrogazione al question time. “Seppure centinaia di aziende abbiano manifestato la propria disponibilità a raccogliere l’appello lanciato dal generale Figliuolo, ad oggi, in Emilia-Romagna – prosegue Rancan – non esistono le condizioni per poter aderire o pianificare la campagna vaccinale in azienda perchè la Regione Emilia-Romagna, a differenza di tante altre Regioni, non ha ancora emanato le proprie linee guida”.

Ma non soddisfa la Lega anche la previsione di 20-30 hub, in grado di inoculare circa 500 dosi al giorno per un periodo di almeno due mesi. “Se tali anticipazioni fossero confermate – afferma ancora Rancan – risulterebbero di fatto difficilmente realizzabili singole campagne di vaccinazione in azienda, se non per i grandi gruppi, oppure, al massimo, tramite hub vaccinali realizzati dalle associazioni datoriali in luogo delle aziende associate che si limiterebbero a sostenerne pro quota i costi”, ancora avverte il leghista.

(Agenzia DIRE)

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