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No vax, “manifestazione non autorizzata”: organizzatori di Rimini saranno denunciati

Gli organizzatori della manifestazione contro il green pass e la “dittatura sanitaria” di sabato scorso a Rimini saranno denunciati. Come già sta accadendo a Piacenza, gli uomini della Digos stanno procedendo all’identificazione dei promotori del raduno di Piazza Tre Martiri, per il quale non era stato chiesto nessuna autorizzazione alla Questura.

In base all’Art-18 del Testo Unico di Pubblica Sicurezza, “i promotori di una riunione in luogo pubblico o aperto al pubblico, devono darne avviso, almeno tre giorni prima, al Questore”. Ciò non è avvenuto nella piazza di Rimini, come in altre città, e quindi la Polizia una volta identificati i responsabili li segnalerà all’autorità giudiziaria. Nel mirino soprattutto chi impugnava un megafono per arringare la folla. Infatti, recita sempre la norma, il promotore viene punito con “l’arresto fino a sei mesi e con l’ammenda da euro 103  a euro 413 . Con le stesse pene sono puniti coloro che nelle riunioni predette prendono la parola”.

La settimana si preannuncia comunque calda nella piazza riminese. Mercoledì 29 luglio è prevista una manifestazione di “Io apro”, movimento di ristoratori contro le restrizioni anti-covid messo in piedi dal pesarese Umberto Carrieri. Già nel gennaio scorso, quando i ristoranti erano chiusi, il movimento aveva tentato un’iniziativa di disobbedienza a Rimini, ma non aveva aperto nessuno.

Sabato 31 ci potrebbe poi essere una replica del “No paura day”, la manifestazione che si è svolta il 24 luglio scorso in piazza Tre Martiri per dire no al green pass, no alla vaccinazione, no alla didattica a distanza. Questa volta però è possibile che gli organizzatori richiedano le autorizzazioni richieste dalla legge. Come nella altre occasioni, la convocazione sta viaggiando sulle messaggerie e in particolare su un canale Telegram.

Infine dai primi di agosto saranno in piazza gli aderenti del Movimento 3V (Vaccini vogliamo verità) che si presenta alle prossime elezioni amministrative e sta svolgendo la sua “Campagna informativa di medici e scienziati sui rischi dei vaccini Covid-19” sotto il titolo #ioNonMiVaccinoPerché.

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