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No Vax Trentino: “Non andate in vacanza a Rimini”

Il Coordinamento regionale Trentino Alto Adige dei genitori per la libertà di scelta emanera’ un comunicato a propria firma con la volontà di sensibilizzare, a partire da tutte le famiglie trentine e altoatesine, a non trascorrere le ferie a Rimini almeno fine a revoca dell’ordinanza emanata.

L’ordinanza di cui si parla è quella del Comune di Rimini che prevede multe per i genitori  che continuano a portare a scuola i figli non in regola.

Oggi (20 maggio)  compariva questo post sulle pagine Fb

Il post è stato condiviso anche sulle pagine Fb di gruppi di Rimini.  Le reazioni sono state diverse, ma in maggioranza contrarie a questa iniziativa.

In particolare il conduttore radiofonico David Gramiccioli che ha realizzato uno spettacolo contro il decreto Lorenzin che obbliga ai vaccini non ha condiviso l’iniziativa.

Scrive:

“Nel premettere come sempre, da vero liberale quale sono, che ognuno è libero di promuovere qualsivoglia iniziativa, soprattutto quando questa si esplica in forma civile e non violenta, ma per esperienza cerco di valutare la concretezza di una campagna e soprattutto la riuscita della stessa. Fallirla non farebbe che rafforzare l’obiettivo che si vuole colpire. Boicottare Rimini per colpire l’amministrazione comunale per l’ignobile ordinanza vaccinale non servirebbe a nulla: Rimini è invincibile turisticamente, e la campagna troppo generalizzata, colpirebbe anche albergatori, ristoratori e operatori di settore che sono veri e proprio free vax, i quali non chiederanno di certo il libretto vaccinale ai propri clienti. Alla fine Rimini risulterà come sempre la regina dell’Adriatico per servizi, comfort, attrattive e presenze a prescindere dall’ordinanza di Gnassi, che potrebbe strumentalizzare il fallimento della campagna free vax contro di lui:”Visto? La mia ordinanza è piaciuta ai turisti che hanno premiato la città col record di presenze”. Mentre quello che lui spaccerebbe per primato è il solito trend. Quindi tra boicottare Rimini e invadere Rimini optò decisamente per la seconda. Magari con una bella camicia arancione addosso”

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