Home > Politica > NOI E LA LEGALITÀ

Abbiamo chiesto innanzi tutto ai nostri concittadini di dire se nel corso dell’ultimo anno erano stati testimoni di situazioni di palese illegalità. Anche in questo caso si è scelto la domanda indiretta per non provocare un rifiuto alla risposta.

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Le risposte non sono scontate. Al primo posto con quasi il 90% il mancato rispetto del codice della strada. Evidentemente nonostante il giro di vite nella legislazione stradale, nonostante i numerosi controlli elettronici e delle forze dell’ordine la quasi totalità dei cittadini riminesi assiste (o ne è protagonista) a violazioni delle norme del codice della strada. Dai pedoni ai ciclisti che non vedono rispettate i loro diritti, alle auto che viceversa ritengono indisciplinati chi usa la “mobilità lenta”.

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Al secondo posto si colloca con oltre il 75% la mancata emissione di scontrini fiscali. L’eterno problema dell’evasione fiscale del nostro Paese viene confermato da questo sondaggio anche a livello locale.

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Segue a ruota con il 66% l’acquisto di marchi contraffatti. Sulla riviera, soprattutto durante l’estate, è una pratica molto diffusa, data l’offerta commerciale esistente. Va detto che rispetto agli anni passati la situazione dei venditori abusivi e quindi dei marchi contraffatti è drasticamente ridotta (soprattutto in spiaggia) ma evidentemente non basta: le contraffazioni riguardano anche altri soggetti.

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A seguire, con percentuali sotto il 50%, compaiono l’abbandono di rifiuti pericolosi (42,50%) e gli abusi edilizi (41%).  Cifre significative e preoccupanti, ma tutto sommato in giro per l’Italia c’è anche di peggio.scontrini111

Da ultimo, il mancato rispetto delle norme sul lavoro. Il  36% è comunque un dato inquietante, perché parliamo di oltre un terzo dei luoghi di lavoro dove secondo i residenti della nostra Provincia le norme di sicurezza non vengono osservate. Fra l’altro, si presume che queste risposte vengano da esperienze dirette, visto che si tratta di luoghi non accessibili al pubblico come possono essere i cantieri edili e le aziende private. Un fenomeno dunque molto preoccupante che va severamente monitorato da parte degli organi competenti.

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Questo è il grafico riassuntivo della varie risposte.

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Ma quanto sono gravi secondo noi queste violazione della legalità? Da queste parti, quali “peccati” sono considerati veniali e quali da trattare senza misericordia?

L’ordine che esce potrebbe sorprendere, ma invece è abbastanza scontato, se si tiene conto di un elemento psicologico: rispetto alla rilevanza del problema, lo si ritiene anche grave. Quel che incide è dunque il fatto che quotidianamente i cittadini debbono fare i conti quelle violazioni e pertanto è su quelle che auspicano interventi adeguati.

Ecco perché nell’indice di gravità al primo posto si colloca il mancato rispetto del codice della strada,  cui segue la mancata emissione di scontrini fiscali e l’abbandono di rifiuti pericolosi.

Tuttavia qualche sorpresa c’è. Infatti se da una parte l’acquisto di prodotti con marchio contraffatto arrivava come segnalazione ad oltre il 66%,  nell’indice di gravità questo aspetto crolla sotto l’8%.

Stesso fenomeno, se vogliamo ancora più marcato, riguarda gli abusi edilizi. A fronte di segnalazioni di oltre il 40%, l’indice di gravità crolla a poco più del 3%.

Insomma, da noi c’è molta comprensione per chi acquista merce taroccata e per chi fa qualche abuso edilizio. O sarà comprensione verso se se stessi?

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Soggetto che ha realizzato il sondaggio: Lunacall, Santarcangelo di R.
Soggetto committente: Chiamamicitta.it
Data o periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 27 giugno – 1 luglio 2016
Mezzo/i di comunicazione di massa sul/sui quale/quali è pubblicato o diffuso il sondaggio: sito web.
Data di pubblicazione o diffusione: 6 agosto 2016
Popolazione di riferimento: popolazione della Provincia di Rimini maschi e femmine dai 18 anni in su, segmentato per sesso, età e attività.
Campione casuale rappresentativo della popolazione riminese maschi e femmine dai 18 anni in su, segmentato per sesso, età e attività.
Consistenza numerica del campione di intervistati: 310. interviste
Rappresentatività del campione inclusa l’indicazione del margine di errore:
Margine massimo di errore 3%

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