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Nomina Enit regolare: niente processo per Babbi e Melucci

Non luogo a procedere per la nomina del direttore Enit. Questo il verdetto che il Giudice per le indagini preliminari Dott.ssa Vilma Passamonti ha emesso questa mattina presso il tribunale di Roma.

La Procura della Repubblica di Roma aveva chiesto a gennaio 2017 il rinvio a giudizio di tutti i componenti il Cda di Enit, sindaci revisori, rappresentante della Corte dei Conti ed altri dirigenti di Enit. Secondo la Procura la nomina andava fatta con una procedura di evidenza pubblica e soltanto alla fine poteva essere fatta la scelta.

I reati contestati andavano dall’abuso d’ufficio, al falso ed omessa denuncia.

Le difese degli indagati durante le numerose audizioni davanti al Gip hanno dimostrato la piena correttezza dell’operato del CdA dell’Enit nel definire la procedura per la nomina del Direttore dell’Enit Andrea Babbi.

Fra gli indagati, Maurizio Melucci era difeso dall’avvocato Maurizio Ghinelli del foro di Rimini, Pier Luigi Celli dallo studio dell’avvocato Paola Severino del foro di Roma e Andrea Babbi dall’avvocato Alessandro Gamberini del foro di Bologna.

Nella sentenza di assoluzione il Giudice ha dichiarato che il “fatto non sussiste” per la procedura di nomina e “per non aver commesso il fatto” per il reato di falso relativo a all’aspettativa dal precedente incarico del Dott. Andrea Babbi.

Il Presidente Pier Luigi Celli e la dott.ssa Marina Cencioni sono stati rinviati a giudizio per rivelazione di segreto d’ufficio.

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