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Non ce l’ha fatta Giovanni Zavatta, il 72enne investito ieri a Santa Giustina

Non ce l’ha fatta Giovanni Zavatta, il 72enne investito ieri a Santa Giustina mentre si apprestava ad attraversare la strada, a due passi da casa sua.

Ricoverato all’ospedale Bufalini di Cesena, le sua condizioni erano apparse subito molto gravi. Oggi la triste notizia che ha fatto subito il giro di Rimini: alle 15.30 il suo cuore ha smesso di battere.

Zavatta era infatti molto noto, sia per la sua attività di insegnante che per il suo impegno politico e sindacale. Appena laureato in Economia e Commercio era infatti entrato nei quadri sindacali della CNA Rimini, la confederazione degli artigiani. Di quell’associazione è stato anche segretario provinciale fino al 1982. Dopo quella data aveva intrapreso la carriera dell’insegnamento, in particolare al “Molari” di Santarcangelo eal “Marco Polo” di Marebello, fino al raggiungimento della pensione.

Molto conosciuta anche la sua famiglia di Santa Giustina, dove gestisce un allevamento aviario,

Fra i commossi ricordi già postati su Facebook, quello del dottor Leonardo Montecchi, psichiatra e coordinatore del Sert di Rimini:

Caro Giovanni amico di una vita,
con te se ne va una parte di me, una parte di noi.
Una morte ingiusta è arrivata all’improvviso
per colpirti sulle strisce pedonali mentre attraversavi
la strada del tuo amatissimo paese di Santa Giustina.
Voglio pensarti alla guida della tua macchina rossa e blu che
voli nel cielo assieme al tuo cane Snoopy.
Tu,il nostro Driver, ci hai voluto precedere.

Il cordoglio dell’ex presidente della Provincia Nando Fabbri

Giovanni Zavatta ci ha lasciato. Per un incidente assurdo. Investito mentre attraversava le strisce pedonali vicino casa sua, a Santa Giustina. Cavolo se mi dispiace. Giovanni era una persona preziosa, per la sua famiglia, certo, ma anche per tutti coloro che l’hanno conosciuto. Ho avuto modo di apprezzarlo negli anni Ottanta quando era segretario provinciale della CNA e io impegnato nella pubblica amministrazione e nel PCI. E poi ancora nelle altre diverse occasioni in cui ci s’incontrava. Una testa rara, un animo gentile, una straordinaria capacità di guardare e capire il mondo. Ciao Giovanni, te ne sei andato, ti abbraccio forte … so che rimani nel cuore di tanti.

Alla famiglia Zavatta le più sentite condoglianze della redazione di Chiamamicitta.it.

 

 

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