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“Non ha commmesso il fatto”: ex caporale Antico assolto per morte del parà Emanuele Scieri

Il GUP del tribunale di Pisa ha assolto l’ex caporale della Folgore Andrea Antico, principale indagato per la morte di Emanuele Scieri, precipitato a 26 anni dalla torre di asciugatura dei paracadute della caserma Gamerra di Pisa nel 1999. Insieme a lui sono stati assolti gli ex commilitoni Enrico Celentano e Salvatore Romondia. L’accusa era di “violenze a inferiore mediante omicidio in concorso” chidendo per Antico 18 anni di reclusione. Ma il giudice Pietro Murano lo ha ritenuto innocente “per non aver commesso il fatto”, mentre per Celentano e Romondia “il fatto non sussiste”.

Lo stesso giudice ha rinviato a giudizio davanti alla corte d’assise gli ex caporali Alessandro Panella di Cerveteri e Luigi Zabara di Frosinone i cui legali avevano discusso il non luogo a procedere. Assolti anche l’ex comandante della Folgore Enrico Celentano e l’ex aiutante maggiore Salvatore Romondia perché il fatto non sussiste. Erano accusati di favoreggiamento ed avevano chiesto il rito abbreviato. Per loro il pm aveva chiesto 4 anni di reclusione.

Andrea Antico, 42 anni, era difeso dagli avvocati riminesi Fiorenzo e Alberto Alessi. Il militare risiede a Montescudo- Monte Colombo, dove è stato anche consigliere comunale.

La procura, che aveva riaperto il caso nel 2017 dopo l’inchiesta della commissione parlamentare, si era convinta che Emanuele  Scieri fosse stato picchiato con calci e pugni e poi costretto a togliersi i pantaloni e a salire su quella torre.

Era la notte del 13 agosto del 1999 e il corpo del giovane siciliano rimase lì ad agonizzare per ore. Il corpo di Emanuele fu ritrovato il 16 agosto alle 14. Il caldo aveva già determinato l’inizio del processo di decomposizione, nessuno se ne era accorto.

(nell’immagine in apertura, il caporale Emanuele Scieri)

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