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Non si trovano interpreti, tribunale di Rimini rinvia interrogatorio dell’accoltellatore

Nel tribunale di Rimini non si trovano interpreti per interrogare Somane Duula, il somalo che a Rimini sabato ha accoltellato cinque persone. E’ stao perciò rimandato a domani, martedì14, l’interrogatorio di garanzia del 26enne accusato di tentato omicidio, tentata rapina e lesioni personali. Il giovane parla infatti solo la sua lingua e uno stentatissimo inglese, con il quale ha tentato di spiegare che quel giorno aveva assunto della cocaina.

Circostanza questa che però non ha trovato risontro nei primi esami tossicologici: le analisi delle urine hanno dato esito negativo. Per stabilire con certezza lo stato psicofisico dell’indagato è stato quindi analizzato anche il sangue; ora si attendono gli esiti di questa verifica.

Intanto nel corso delle indagini è emerso che nella mattinata di quello stesso 11 settembre in cui ha seminato il terrore per Rimini, riducendo in fin di vita Sunny, bambino di 6 anni figlio di bengalesi, Duula si era recanto alla Questura di Rimini per sporghere denuncia contro un suo coinquilino. Stando al racconto del somalo, sarebbe stato minacciato da un altro richiedente asilo accolto nella struttura di Riccione che ospitava entrambi. Ma l’episodio non sarebbe in relazione con quanto poi accaduto nel pomeriggio.

 

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