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Nonna uccisa a Riccione, convalidato arresto per Berilli

Il Gip del tribunale di Rimini Manuel Bianchi ha convalidato l’arresto per Alessio Berilli, l’omicida reo confesso di sua nonna Rosa Santucci. Il provvedimento è giunto dopo una lunga giornata, durante la quale si è svolto, in mattinata, un movimentato interrogatorio di garanzia durato circa un’ora. Berilli ha esordito ricusando l’avvocato difensore Alfonso Vaccari, sostenendo di non aver fiducia in un legale nominato dalla famiglia. E’ quindi subentrata l’avvocato Cinzia Bonfantini.

Il pm Luca Bertuzzi ha chiesto, prima ancora del difensore, un incidente probatorio per valutare la capacità di intendere e volere dell’imputato. E’ stato anche chiesto il suo trasferimento  nel Rems del carcere di Piacenza, struttura sanitaria di accoglienza per gli autori di reato affetti da disturbi mentali infermi di mente e socialmente pericolosi.

Il 43enne ha continuato infatti a tenere un comportamento sconcertante, agitato e frastornato. Ha ripetuto la sua tesi del complotto famigliare ai suoi danni, ma confondendo nomi dei congiunti e circostanze. Riguardo i motivi del suo gesto, ha ripetuto accadimenti del tutto futili, come il rifiuto da parte della nonna di pochi spiccioli per comprare qualcosa al bar. O il non voler prendere le medicine che lei doveva somministrargli.

Berilli da molti anni è in carico ai servizi psichiatrici ed è stato dichiarato invalido al 100%. Mai in passato, ripetono unanimemente tutti quelli che lo conoscono, si era mostrato aggressivo e tanto meno violento.

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