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Nòt Film Fest, a Santarcangelo le star del cinema di domani

A Santarcangelo di Romagna dal 18 al 23 settembre andrà in scena la prima edizione di Nòt Film Fest, un festival di cinema indipendente di stampo internazionale. Dunque non una parata di stelle per i fotografi in stile Oscar, ma qualcosa di più intrigante per il pubblico: scoprire in anticipo fra le nuove proposte le star di domani. Per farci spiegare bene di che cosa stiamo parlando, abbiamo fatto alcune domande al “Team Nòt” che ha  organizzato l’evento: la santarcangiolese Noemi Bruschi, Sarah Masten, Alizè Latini e Giovanni Labadessa. Età media, 31 anni.

Perché avete deciso di organizzare questo festival?

«Perché crediamo che il cinema italiano abbia bisogno di una ventata di aria fresca. L’industria Cinematografica Italiana è un microcosmo inaccessibile per moltissimi talenti, quello spazio che non ci era stato dato abbiamo deciso di crearlo da noi. Un po’ come è nato il Salon des Refusés nell’800».

Come è nata l’idea?

«L’idea è nata a Los Angeles tra un gruppo di amici. Tutti e quattro i fondatori si sono trasferiti parecchi anni fa in California per lavoro, dopo una miriade di “no” presi in Italia. Siamo tutti professionisti del cinema: Noemi Bruschi è una scenografa e costumista, Alizé Latini, attrice e produttrice, io sceneggiatore e produttore e Sarah Masten è una produttrice. Nòt Film Fest nasce dall’esigenza di creare sul nostro territorio una piattaforma ottimista e concreta per tutti i filmmakers indipendenti, i cui film sono fuori dal coro e soprattutto fuori dal circuito di distribuzione. Volevamo dare spazio a quel cinema coraggioso e le persone che ci sono dietro. Ma sarà molto di più di una rassegna cinematografica, il programma infatti prevede ci spazi per la formazione, il dibattito e soprattutto per la creazione di una community».

Perché avete scelto questo nome?

«Nòt ha due radici. Nòt in romagnolo è “Notte”, in contrapposizione con il Not in inglese, che è negazione. Era curioso per noi come la stessa parola sia da una parte il momento della giornata per sognare e dall’altra è la risposta preferita dell’Indipendenza Cinematografica».

Chi vi ha aiutato a realizzare questa manifestazione?

«Il gruppo sta crescendo, per essere una prima edizione abbiamo avuto un grandissimo supporto da parte di numerose aziende locali come la città, la Film commission e l’Ente del Turismo. Abbiamo numerosi collaboratori che ci stanno aiutando».

A Santarcangelo, a Rimini e provincia mancava un festival così?

«La Romagna è un luogo di eccellenze, non solo cinematografiche. Quello che contraddistingue questa zona è la capacità di rinnovarsi e il profondo e concreto ottimismo, noi abbiamo solo portato l’idea, ci ha premiato il coraggio e quello spirito piratesco che ci contraddistingue».

Come si articola la manifestazione?

«Ci saranno 24 film in concorso provenienti da 13 paesi diversi, con 2 prime mondiali, 5 prime europee e 11 prime italiane, più 19 film fuori concorso. Tra quelli in concorso 7 saranno film italiani.  Il tema che accomuna tutte queste pellicole è quello di essere “Thought Provoking”, ovvero che stimolano il pensiero, che sia per il tema trattato, il linguaggio cinematografico, lo stile di regia o la storia produttiva. Oltre alla proiezione di film provenienti da tutto il mondo si aggiunge una serie di iniziative volte alla promozione del territorio sia come come luogo turistico che cinematografico. Componente importante sarà la formazione offerta gratuitamente con tre le talk con professionisti del settore e un importante workshop con Peter Baxter, fondatore di Slamdance, il festival indipendente americano, che negli ultimi 25 anni ha lanciato la carriere di alcuni tra i più influenti registi al mondo tra cui Christopher Nolan (Memento, Il Cavaliere Oscuro, Inception, ndr), i Fratelli Russo (The Avengers, Capitan America), Rian Johnson (Looper, Star Wars: gli ultimi Jedi), e molti altri. Inoltre puntiamo moltissimo alla community e a stimolare collaborazioni e contaminazioni tra i filmmakers».

State lavorando per rendere tutto questo un appuntamento fisso?

«Questa è la prima edizione, il nostro progetto è di radicarci nel territorio in modo duraturo. Quest’anno è solo l’inizio di un percorso».

Cosa si dovrà aspettare il pubblico da questa prima edizione?

«Si dovrà aspettare film accattivanti e provocanti, dalla commedia al dramma, passando anche per i documentari, un clima pop e informale e ospiti provenienti da tutto il mondo».

Nicola Luccarelli

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