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Notte di follia a Riccione: scala piramide Cocoricò, ruba uva e minaccia Carabiniere

Prima entra al Cocoricò senza pagare e si arrampica fin sulla piramide della discoteca di Riccione, con gli addetti del locale costretti a chiamare due volte i Carabinieri. Poi finisce in camera di sicurezza dopo un’altra incomprensibile bravata, non prima di aver dato in escandescenze anche in caserma. Protagonista della nottata di follia il 22enne di origine sudamericana che l’1 agosto scorso aveva sbattuto la faccia della madre contro una porta come reazione alla richiesta di abbassare la radio.

Il ragazzo, residente a San Martino in Riparotta e già noto alle forze dell’ordine, dopo le sue imprese nel locale sulla collina,  alle prime luci dell’alba si è fatto sorprendere poco distante, in un giardino di viale Todi a Riccione mentre rubava dell’uva. Il compagno della padrona di casa lo ha trattenuto fino all’arrivo dei militari, che una volta sul posto hanno constatato anche il danneggiamento di una Smart del figlio della proprietaria e dei muri dell’abitazione, imbrattati con un pennarello nero.

Dopo un vano tentativo di fuga, il giovane è stato preso e condotto in caserma. Ma qui ha continuato ad agitarsi fino a svellere la cornice di una porta e minacciare un Carabiniere con delle schegge di legno. Per calmarlo è stato necessario puntargli addosso il taser.

Nella mattina di oggi 13 agosto il 22enne sè stato processato in direttissima per furto, danneggiamento e minaccia a Pubblico Ufficiale. Dopo l’aggressione alla madre era stato allontanato da casa su ordine del giudice e doveva presentarsi ogni giorno in questura, mentre tra le 21 e le 6, dal venerdì alla domenica, avrebbe dovuto restarsene in casa. Difeso dall’avvocato Morena Ripa, si è visto convalidare l’arresto in attesa della prossima l’udienza, mentre il giudice ha rinnovato la misura cautelare dell’obbligo di firma.

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