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Novafeltria, aumenti ingiustificati della Tari. La denuncia di NOVAE’

L’associazione NOVAE’ interviene sulle tariffe Tari nel comune di Novafeltria

“In questi giorni sono arrivate le prime “cartelle “della Tari da pagarsi entro la data(trascorsa) del 5 Agosto. “A questi ritardi nella comunicazione eravamo abituati“ riferisce un cittadino ”ma la sorpresa è stata l’importo richiesto: quasi il doppio di quanto pagavo l’anno scorso.”

Riportiamo uno stralcio di quanto è stato deliberato nel verbale del Consiglio Comunale del 30 maggio scorso, nel quale  sono state  approvate le tariffe relative al tributo in oggetto.

L’Amministrazione Comunale nell’esercizio della potestà regolamentare dell’Ente, in continuità con il regime di prelievo della T.A.R.S.U. e della TARES, ha ritenuto opportuno confermare nella disciplina della tassa sui rifiuti (TARI) per l’anno 2022, i criteri adottati per il regime di prelievo per le annualità precedenti per rendere omogenee e continuative le modalità applicative della tassa, avvalendosi della deroga di cui all’art. 1, comma 652, della Legge n. 147/2013, commisurando la tariffa alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia delle attività svolte nonché al costo del servizio sui rifiuti, comunque nei rispetto del principio “chi inquina paga”, sancito dall’art. 14 della direttiva 2008/ 98/ CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008, relativa ai rifiuti; le tariffe per ogni categoria o sottocategoria omogenea sono determinate moltiplicando il costo del servizio per unità di superficie imponibile accertata, previsto per l’anno successivo, per uno o più coefficienti di produttività.

Andando ad analizzare in concreto gli aumenti riscontrati in bolletta si nota che sono rilevanti ed assai maggiori rispetto agli importi dovuti per l’anno 2022, senza che sia stato spiegato il criterio di ricalcolo delle aliquote dovute, anzi affermando che sono rimaste invariate.

Veniamo alle cifre: gli aumenti vanno da 6,54 euro (2,28 %) per i nuclei con 2 occupanti che vivono in 126 mq (metratura media presa a campione del calcolo )  a 134 Euro ( 41,36 %)  se i metri salgono a 250  , dal risparmio di 5,22 euro (-1,32%) per i nuclei con 4 occupanti che vivono in 132mq ( metratura media presa a campione del calcolo )  a 145 euro (33,36% ) se i metri salgono a 250  per le famiglie con 4 componenti. (NB: i calcoli non tengono conto della riduzione del 10% operata lo scorso anno per emergenza Covid).

Si salvano le famiglie con un solo occupante (che vivono in abitazione di 83 mq) e quelle con sei che vivono in locali di 122 mq) che hanno visto ridotto rispettivamente di 19 euro e 52 euro le rispettive cartelle. In pratica ci sono nuclei famigliari che non hanno quasi subito aumenti ed altri che pagano quasi il doppio. Si parla di centinaia di euro di aumenti, senza che l’Amministrazione locale, che vanta di essere una “AmministrazioneTrasparente”,abbia minimamente sentito il dovere di informare, motivare  e spiegare tali aumenti preventivamente  ai cittadini prima di mettere in riscossione i tributi.

Inoltre è mai possibile che si debba provvedere ad aumenti così importanti di una tassa locale, proprio quest’anno durante il quale l’aumento delle bollette di luce e gas ci hanno ulteriormente impoveriti? Un cittadino ci informa: “sono andato a protestare presso gli uffici del comune ma la risposta fotocopia (l’hanno data anche ad altri miei amici) è stata, che l’aumento è dovuto all’adeguamento in base alle direttive regionali e non frutto di decisioni dell’ Amministrazione  Comunale”.

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