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Novafeltria, Novaè: “Nuovo look al parco? Solo di ‘facciata’ dopo 10 anni di abbandono”

Il 28/08/ 2021 compare un trafiletto sul Giornale Valmarecchia, scrive il Gruppo Novaè:
“Il parco di Novafeltria si è rifatto il look, il Comune ha infatti provveduto a sistemare i giochi rotti dopo che dei genitori avevano acceso la luce sul problema. L’assessore dal canto suo aveva trovato che la segnalazione non fosse passata tramite i canali opportuni ma per fortuna si è comunque corsi ai ripari con lavori in economia fatti direttamente da due operai del Comune”.
Però facciamo ruotare all’indietro le lancette dell’orologio, è necessario tornare indietro nel tempo di alcuni anni. 

Esistono studi molto approfonditi – prosegue la nota di Novaè – per quanto riguarda il Marecchia e il suo ambiente, sono iniziati in un primo incontro partecipativo tra i 10 Comuni della valle, a Casteldelci, il 22 ottobre 2014. Gli incontri sono continuati a rotazione nei vari Comuni sino ad arrivare alla stesura del “Contratto di Fiume Marecchia” (http://www.fiumemarecchia.it/) per redigerlo sono stati letteralmente versati fiumi di parole da parte di una commissione competente, chi fosse interessato ad approfondire l’argomento può trovarlo trattato ampiamente nel web.
In pratica, il 18 aprile 2016 al Teatro di Novafeltria, è avvenuta la presentazione 
del “PIANO DI AZIONE”. Un documento articolato, sono state redatte linee guida di interventi concreti, atti a migliorare tutto l’ambiente della vallata, dal fiume al parco, alla ciclabile, alle coltivazioni adiacenti, è stata menzionata la possibilità di accedere a finanziamenti europei .

L’attuale Amministrazione Comunale sembrava aver recepito tutto ciò, nel programma elettorale di Percorso Comune, figurava, al punto 2. AREE VERDI PUBBLICHE:
Aree giochi bambini: riorganizzazione di quelle già esistenti e predisposizione di nuove aree nel centro storico del capoluogo e delle frazioni.


Tutela e ampliamento delle aree verdi all’interno del sistema urbano: riorganizzazione e valorizzazione delle aree già esistenti: pianificazione della loro gestione con riprogrammazione della manutenzione ordinaria, con particolare attenzione al PARCO SUL FIUME, centro di aggregazione ormai abbandonato e area verde di grande interesse, da valorizzare attraverso percorsi mirati e organizzazione di un punto di ristoro…  

Probabilmente l’Amministrazione ha sbagliato mira,  succede, in ogni caso non vi è stata alcuna pianificazione di interventi e una scarsa riprogrammazione anche della manutenzione ordinaria.
L’area del parco
– continua Novaè – si estende per circa 800 metri lungo il percorso della ciclabile, dalla piazza della stazione al avamposto, vicino al ponte che porta a Maiolo. Vari anni or sono era stato allestito un percorso salute/training con tabelle indicanti gli esercizi da fare agli attrezzi e successivamente un parco giochi donato dal Rotary Club Novafeltria – Alto Montefeltro. Sono passati anni, l’amministrazione attuale aveva preannunciato miglioramenti e attenzione, non ci sono stati. 

L’unica manutenzione ordinaria che viene attuata consiste nel pulire la strada, un mezzo apposito percorre talvolta di mattina, vengono cambiati i sacchetti ai cestini dei rifiuti.
L’accesso al parco dovrebbe essere piacevole, come la cancellata di una villa, una apertura verso un mondo desiderabile. Invece tristi paletti sbilenchi e
catene ne segnalano l’entrata.
 

L’unica modalità di usufruire attualmente del parco è per fare una passeggiatina o un poco di footing, gli attrezzi del percorso salute, sono fatiscenti e pericolosi.
Il ponticello di legno che conduce all’anfiteatro all’aperto e ai campi da tennis è marcio, un ciclista  attraversandolo è caduto rovinosamente. Avrebbe potuto citare il Comune per danni.
Tutte le staccionate lato fiume sono praticamente distrutte, sarebbero un utile segnalazione e deterrente per bimbi che vanno a spasso coi genitori. Ovvio che non è possibile organizzare festicciole per compleanni, i bambini sarebbero in pericolo. Non c’è alcun punto dove sia possibile una piacevole aggregazione, nessun tavolo da picnic.  Tra rovi alti e infestanti le piante sono cresciute una sull’altra soffocate dall’edera, c’è qualche panchina qua e là, voltano le spalle al fiume sul quale mai la vista si apre a un momento di contemplazione. Nessuna ragione per soffermarsi, sopratutto con bambini, meglio fare footing o portare il cane a passeggio.

Insomma il tutto è anni-luce distante dalle proposte del Piano di Azione su citato.
C’è un impianto di video sorveglianza, non funziona, possono accadere atti vandalici, dato che anche i lampioni sono a volte rotti. 
Tornando all’incipit dell’articolo, cosa è stato fatto al parco giochi?
Qualche chiodo
– scrive ancora Novaè – forse per aggiustarli, però lo scivolo termina nel cemento. Se un bambino dovesse atterrarci col culetto potrebbe subire un danno alla spina dorsale, è già capitato altrove. In questi casi il Comune è responsabile. Qualche carriola di ghiaia non basta a mettere in sicurezza i giochi di un parco, esistono norme e regole di sicurezza, molto specifiche, in continua evoluzione. Non è sufficiente che i giochi siano a norma, occorre che tutto il parco giochi sia a norma, a partire dalla pavimentazione di atterraggio da altalene, castelli e scivoli, alla recinzione. Qui tutto è fuori norma. È stata messa in opera una orrenda recinzione di rete lato fiume, però continua con una staccionata in legno malconcia, nessuna messa in sicurezza è stata attuata. È questo il “rifare il look al parco”? Temiamo che un look l’Assessore preposto lo dovrebbe dare alle norme che regolano la sicurezza nei parchi giochi e ovunque in un parco. Dovrebbe rilevare eventuali possibili problematicità e accendere la lampadina della competenza. Si accende studiando ed approfondendo umilmente le modalità di intervento, il “fai da te” è inammissibile e pericoloso.
Si potrebbe pensare che quel parco giochi
– conclude la nota di Novaè – sia un caso isolato. Girando per le frazioni si può, constatare che nessun parco giochi è a norma, tutti versano nel totale degrado e abbandono”. 

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