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Novafeltria. NovaE’:”Per Zanchini la salvaguardia dell’ambiente non esiste”

Secondo l’associazione NovaE’ di Novafeltria il sindaco uscente e ricandidato Stefano Zanchini non si occupa dei temi ambientali.

“Emergenza climatica: è necessario agire subito, per i nostri figli, per i nostri nipoti anche le piccole azioni contano.

Questo appello sembra non essere stato colto dal Sindaco uscente Zanchini che si propone per un nuovo mandato. Nel programma elettorale, di oltre 500 righe, solo 26 sono dedicate al tema dell’ambiente; dedotte le due di premessa e le 12 dedicate alla raccolta differenziata (che Zanchini aveva promesso anche 5 anni fa), ne rimangono 12 dove, oltre all’efficientamento energetico dei palazzi comunali, campeggia la frase “doteremo le mense delle nostre scuole d’infanzia di stoviglie ecologiche e riutilizzabili, a seguito di lavaggio” poco coerente in quanto Zanchini ha già in animo di chiudere l’unica mensa, prevedendo di passare il servizio di somministrazione dei pasti (non solo alle scuole di infanzia, ma anche ai nonni della residenza per anziani) al privato che utilizzerà molto probabilmente confezioni mono uso.

Il 18 maggio 2017, il Sindaco Zanchini, rispondendo ad una interrogazione della minoranza , che chiedeva come l’amministrazione la pensasse a proposito dell’installazione di colonnine per la ricarica di vetture elettriche, affermò: “[…] Noi, io personalmente, siamo molto sensibili al problema dell’efficientamento energetico e delle energie rinnovabili, sia per i risparmi che può portare, sia in base alle tematiche ambientali. Noi come amministratori, oggi potremmo fare due cose: uno, interessarci con Enel, perché ad esempio la stessa Enel possa predisporre a Novafeltria un punto di ricarica, accanto alla sede di Novafeltria. Due, verificare la disponibilità di una potenza di almeno 20 KW, in base ai contratti in essere della luce pubblica, del teatro e di altri immobili, che potrebbero essere utilizzati verificando la non contemporaneità degli utilizzi.

Possiamo comunque fare una verifica conoscitiva, di quella che potrebbe essere la migliore soluzione, sia dal punto di vista tecnico, che dell’impegno economico e riferire in un prossimo Consiglio comunale”.

Dalla risposta,si capiva che di stazioni di ricariche elettriche Zanchini non ne capisse molto (parlare di un solo punto di ricarica, con potenza di almeno 20 KW o di condividerlo con le altre utenza vuol dire non aver mai visto una colonnina di ricarica e non sapere che i gestori chiedono per la loro installazione solo l’uso di spazi pubblici),  ma era comunque apprezzabile la dichiarazione del suo impegno a verificare e riferire al consiglio.

Non sappiamo se si sia informato, ma evidentemente quell’idea piaceva solo a lui, poiché in un successivo consiglio comunale l’assessore Pandolfi farfugliò una sorta di gara tra i vari gestori e da quel momento di colonnine di ricarica non se n’è più sentito parlare.

Della sensibilità ambientalista del Sindaco Zanchini incominciamo ad avere qualche dubbio, ne torneremo a parlare, per il momento registriamo che le colonnine di ricarica promesse, non solo non sono state realizzate, ma neanche previste nel nuovo programma. Una stazione di ricarica per autoveicoli elettrici non è solo un punto di rifornimento per chi usa quel tipo di veicolo, ma un punto di interesse per un turismo sostenibile e soprattutto lento, di cui tanto si parla e per cui non si sta facendo nulla.”

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