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Novafeltria, PD: “Il progetto della città. Dopo le parole la giunta Zanchini passi ai fatti”

In streming, lo scorso 29 dicembre, abbiamo seguito l’ultimo Consiglio Comunale dell’anno 2021, ascoltando le linee programmatiche di mandato tracciate dal Sindaco Zanchini. Progettualità, iniziative, azioni politiche, temporalità e prime scadenze dettate dal Recovery Plan e dall’obiettivo definito rigenerazione urbana”, scrive in una nota il comitato direttivo del circolo PD di Novafeltria.

Lodevole il programma politico che il Sindaco ha illustrato dandone ampia e articolata informazione! Tuttavia,  il fervore e l’attivismo con i quali “Percorso comune” sta amministrando il Comune di Novafeltria, almeno nelle priorità di rigenerazione urbana individuate come maggioranza politica (Palazzo Lombardini e terminal ex stazione), a nostro modesto pensiero – prosegue la nota del Comitato Direttivo  del Circolo PD – non colgono l’anima, l’essenza, le necessità assolute del nostro Paese, che sono: a) identificare meglio, per profilo urbanistico e funzionalità, l’ingresso al capoluogo, nell’ottica di prima porta di accesso ai servizi e al centro del comune; b) progettare, le giuste infrastrutture, che per modernità e concezione futurista pongano le basi per la rigenerazione sociale e culturale di Novafeltria, capoluogo e frazioni! 

Arrivare in Piazza, poter vivere la città come centro urbano vivace, vitale, organizzato, digitale, pulito, curato; viverlo nel sorriso delle persone, nell’immagine della gente impegnata a sbrigare gli affari correnti, quotidiani, dalle luci nelle vetrine dei negozi e dalla pausa nei caffè! Necessariamente, nell’idea di  ripensare la socialità e la socievolezza del nostro Comune, quasi come racconto o narrazione fiabesca prendendo spunto dalla stessa proposta di inizio anno, piacevole sorpresa del consigliere con delega al turismo, che sulle parole, i suoni e il racconto musicale, quasi fiabesco, di “Ivan Graziani”, abbiamo salutato l’arrivo del 2022!            

La rigenerazione urbana – continua la nota del PD – da condividere con l’Amministrazione Zanchini è quella che per il capoluogo pone due obiettivi principali, da concretizzarsi nel primo biennio, ri-utilizzando le risorse già previste! Il primo: migliorare l’ingresso del paese, eliminando la rotatoria oggi solo disegnata da sostituirsi con una soluzione strutturata e funzionale per sicurezza e comprensione; arretrare l’odierno distributore, pericoloso nell’affaccio sulla statale marecchiese; realizzare un parcheggio sotterraneo a Piazza Bramante. In sostanza: concretizzare quanto dal Sindaco Berardi al Sindaco Sebastiani si era titolato: “La città che abbiamo, la città che vogliamo!

L’altra prospettiva – continua la nota del Circolo PD – su cui saremmo pienamente d’accordo: quella di decidere sulle sorti dell’odierna “Palestra Piscina Rino Molari”, (nella disponibilità patrimoniale della Provincia di Rimini quale infrastruttura scolastica desueta e inadeguata), proponendo la progettazione e costruzione, ex novo, del Palazzetto dello Sport e del nuoto – Palasport Valmarecchia, ubicabile nell’area dell’ex campo sportivo del capoluogo (in sostituzione alle odierne “tribune”), con ulteriori obiettivi di rigenerazione sociale e culturale, su cui, peraltro, con i Comuni limitrofi o vicini o con la Regione stessa, si potrebbero ricercare sostegni finanziari ad effetto moltiplicatore per la rigenerazione di “borghi storici o a vocazione turistica”, indicando luoghi o località del nostro territorio come: Perticara o Torricella o Sartiano, Uffugliano e Secchiano!

Palasport Valmarecchia atteso da tantissimi anni dalle Associazioni sportive o del tempo libero cresciute negli ultimi anni in vallata! Palasport Valmarecchia che diventerebbe l’infrastruttura sportiva di adeguato livello e realizzazione che rientrerebbe a pieno titolo nelle prime scadenze 2022 del PNRR e del Recovery Plan. Peraltro, collocata in una posizione privilegiata e centrale, facilmente raggiungibile, di completa risposta alle esigenze scolastiche e più funzionale in relazione alla accresciuta domanda di benessere sportivo e collettivo; inoltre, mezzo e strumento attraverso cui professionalizzare l’offerta sportiva dell’odierno gestore per nuoto, pallanuoto, pallacanestro, pallavolo, padel, altro, elevandone l’interesse delle famiglie o dei singoli, oltre a diventare quell’infrastruttura di vallata su cui – in futuro – puntare per promuovere il turismo sportivo; nonché, validissimo strumento e mezzo di prevenzione e di aiuto alla salute pubblica e al benessere di tutti: giovani, persone adulte od anziane. Infine, resterebbe l’unica struttura sportiva, in vallata, di qualità superiore. 

Sicuramente, con la realizzazione del Palazzetto e della Piscina, si potrebbe riordinare tutta l’area dell’ex campo sportivo del Capoluogo, oggi in completo degrado ed abbandono, nella prospettiva urbanistica e sociale di parco pubblico (Urbano) e di Campus Scolastico (attrezzato), collegabile facilmente con il Centro del Paese, con l’idea di “Parco del Fiume Marecchia”, con il “Polo Sportivo di Secchiano”, tramite il riassetto della pista ciclopedonale che partendo da Ponte Baffoni arriva fino a Ponte Santa Maria Maddalena! Siamo sicuri, nel proporlo, che la nostra idea di sport e di servizio sociale troverà sostegno nel Consigliere con delega allo Sport del Comune di Novafeltria e tra le priorità del medesimo in quanto ex professionista e oggi ciclista amatoriale! 

Alle tante parole solo annunciate, seguite da modeste realizzazioni – conclude la nota del comitato direttivo  del Circolo PD di Novafeltria – è giunto il tempo dei fatti, di concretezza, di pensare un po’ più in grande! E’ arrivato il tempo di cambiare e avere coraggio. In questo noi ci siamo. Si proceda con la concertazione, il coinvolgimento e la partecipazione, in forma attiva, delle Istituzioni, delle forze politiche e sociali; soprattutto, delle associazioni sportive (nessuna esclusa, compresa la gloriosa società del Perticara che a breve andrà a celebrare un secolo di storia sportiva), sedendosi al tavolo della decisione unitamente alla Provincia di Rimini e al Presidente Santi, così da attivare, velocemente, le successive fasi della progettazione e dell’esecuzione”.

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