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Novafeltria. Un lettore è deluso: “NOVA è …..esaurita”

Un partecipante alla costruzione della lista alternativa all’attuale sindaco esprime con una lettera tutta la sua amarezza per come si sta concludendo la partecipazione di Nova è alle prossime elezioni del 3 e 4 ottobre.

“Dopo un’entusiasmante fase di elaborazione del programma, realizzato mediante il collettivo partecipativo, che nelle intenzioni doveva essere il ¨faro¨della costituenda lista civica e nonostante l’esplicito avviso di pericolo che l’esistenza della stessa era minacciata dall’ingerenza delle segreterie di partito nella successiva fase di individuazione delle figure da proporre all’elettorato, si son schiuse le uova di cuculo sin da subito covate nel nido. Il raggruppamento della ¨piantina innaffiata dalla bimba portava nelle radici la democrazia partecipativa, la sola che potrebbe evolverci verso una forma piu diretta ed inclusiva.

Un percorso iniziato oltre un anno fa che aveva, insieme alla volontà di ascolto che ha permesso di individuare nei vari tavoli di lavoro azioni in funzione di un futuro ¨ragionato¨ , primo fra tutti il metodo del Comune di ¨Grottammare¨(strumento vero di dialogo per individuare le priorità d’azione), insieme a questo purtroppo nelle radici avevano già messo anche …..il rodilegno che ha finito per disseccare la pianta. Un complesso di incaricati non elettivi accreditati da regole non discusse e in grado di opporre veti era purtroppo l’ossatura dell’ennesima arena di scontro dei partiti.

Devo rendere merito al PD di aver cercato sinceramente di poter conciliare i distinguo che caratterizzano le politiche delle anime della sinistra, accantonando le questioni più generali per concentrarsi sui bisogni del territorio, genti e luoghi, specificatamente dell alta Valmarecchia. Ma non è stato sufficiente perché, per effetto di quel peccato originario, la bagarre per un posto al sole¨s’è scatenata dimenticando il contenuto del programma e l’assemblea che l’aveva prodotto.

Senza perdere tempo il pulcino di cuculo di turno ha colto tutte le occasioni per spinger fuori, ad uno ad uno, tutti gli altri candidati per il volo. Inascoltate le critiche ad un agire certo non illegittimo ma nemmeno politicamente etico come le registrazioni segrete o gli accordi settari pre e post assembleari. Nulla ha fatto vacillare l’infinita convinzione innata del compito dei cuculi. Nemmeno i forti segnali di disagio espressi attraverso l’abbandono di molti che s’erano adoperati per il progetto .

(Rumoroso e dall’aspetto simpaticamente goffo che probabilmente lo aiuta ad affermare il suo esagerato opportunismo non abbisogna , il cuculo, di saper costruire un nido ne di capire che per difendersi è meglio fare stormo. Basta una fede incrollabile nel proprio istinto e nelle proprie convinzioni indiscutibili)

Cosi è successo che le uova di Novaè , covate dal ¨brainstorming¨ dopo la schiusa in buone intenzioni hanno dovuto fare i conti con norme espresse non molto chiaramente dalla pletora di facilitatori, coordinatori, portavoce, responsabili, garanti,(cmq spesso pluri incarico) scelti, non eletti, attraverso logiche di lottizzazione e avulse dal corretto processo partecipativo. E pensare che eravamo stati chiaramente avvisati del pericolo.

Cosi è rimasto un solo candidato Sindaco. Espressione e baluardo anti partitico ….dei 5s , quelli vecchia maniera, certificato da Cruma (Marco Croatti, ndr), il Senatore . Ma la sua voracità ha finito per ingoiare tutto il nido. Ora si pensa di ricostruirlo per la prossima volta, prossima tra oltre 5 anni, tentando di costruire un gruppo forte e coeso intorno a figure assolutamente accettate. Un gruppo comunque ancora da scegliere tra i due superstiti, litigiosi fra loro, accomunati solo dall’idea di non presentarsi davanti agli elettori con il PD. Che muoia Sansone ….

Al cittadino pensante e non allineato sorge forte il dubbio che l’invito a ¨farsi sentire¨sia rivolto esclusivamente a chi applaude o non ha niente da dire . Attraverso i distinguo, la sopravvenuta o risvegliata diffidenza che nasce da un esacerbato senso di appartenenza riafferma quel modo di far politica che, è palese con l’astensionismo, allontana il popolo dalle Istituzioni.

Peccato, l’alternativa all’odierno Sindaco abbisognava dei contenuti di ampio respiro, che pure erano stati abbozzati, invece della consueta assurda bagarre tra fazioni che parte addirittura già nella stessa vaga area di sinistra.

PB, un partecipante, fino a ieri, al ragionamento che non è capace di soprassedere alle sue convinzioni.”

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