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Ecco a voi NTS Crabs Rimini 2.0: avanti così anche a Padova

NTS CRABS 2.0: un’evoluzione da non credere rispetto a quanto visto a novembre/dicembre durante il deludente 1/7 tra vinte e perse. Sembra proprio che siano tornati i vecchi tempi quando chiunque venisse a sfidare Rimini sul suo campo sapeva che gli sarebbe andata storta. Ergo: monumento equestre ad Andrea Maghelli ed al suo staff davanti al Flaminio, o dove volete voi.

Un’altra avversaria di notevole caratura e fisicità che i nostri ragazzi hanno messo sotto fin dai primi minuti giocando in modo esemplare e punendo chirurgicamente ad ogni affondo. Ancora una volta i ragazzi hanno dato il 120% tenendo saldamente in mano il timone anche quando la zona Vicentina ha fermato il primo tentativo di fuga sul 25 pari. A dire la verità Vicenza non ha mai mollato e non solo ricucendo fino al pericolosissimo -4 a metà del terzo quarto. I veneti ci hanno tenuto sulla corda anche nella galoppata degli ultimi 10 minuti finita 38 a 34 per loro, unico quarto concesso ai nostri avversari che a 5:30 dalla fine erano ritornati a -6 dopo essere precipitati a -17.

Ma contro questa NTS Crabs che ha tanta consapevolezza di sé non c’è trippa per gatti. Consapevolezza e determinazione coincise con l’arrivo di Matteo Caroli che, indubbiamente ha portato un valore aggiunto in termini di equilibrio e lucidità e che ha fatto crescere progressivamente tutto il gruppo. Un risultato d’insieme, di maturità e fiducia nei propri mezzi davvero lusinghiero.

Ora possiamo pensare di puntare al bersaglio grosso andando alla caccia del successo in quel di Padova che occupa l’ottavo posto e che ci precede di soli due punti. Naturalmente restando coi piedi per terra, perché l’equilibrio a centro classifica fornisce ancora più incertezze di prima, i risultati del weekend dicono che siamo ancora inchiodati al dodicesimo posto e c’è poco da stare allegri. Virtus Padova, che ha appena perso a Forlì, segna qualcosa come 74,9 punti, ma concedendone 75,7 agli avversari, tirando col 50% da due punti ed il 29% da tre punti oltre al 76% ai tiri liberi. Cattura 34,8 rimbalzi di media di cui 10,2 in attacco, il saldo perse/recuperate vale un ottimo 11,5/7,2 con 13,8 assist serviti disponendo di 7 giocatori capaci di produrre da 8 a 13 punti di media a partita. Tanto di cappello.

Noi siamo a quota 71,6 ma con 74,4 subiti dati dal 51% da 2 punti ed un 32% da 3 punti oltre al 71% ai tiri liberi. 35,9 rimbalzi di cui 8,8 in attacco e 14,7/5,1 nel saldo perse/recuperate con 14,1 assist. Quattro in doppia cifra: Signorini, Myers, Busetto e Caroli con Foiera a 9,7. Poi Tiberti, Toniato e Sipala con bottini che prendono corpo e sostanza. Ce n’è abbastanza da pensare più in grande che non ad una onorevole salvezza.

Naturalmente bicchiere tutto pieno per una vittoria entusiasmante, ottenuta con lucidità, controllo e attacco in grande spolvero con cinque in doppia cifra, Signorini limitato solo dalla super prestazione dei compagni e Foiera impiegato al minimo sindacale per consentirgli il pieno recupero. Individualmente li ho visti così:

#5 Luca Galassi: Non entrato.

#6 Giacomo Signorini: 16:08 minuti in campo per 8 punti ottenuti con 1/1 da 2 punti e 2/3 da 3 punti e senza tiri liberi. Chiude con 2 rimbalzi e 1 assist. Valutazione Lega 10; chirurgico nell’affondare gli avversari all’inizio. Bicchiere tutto pieno, tutta sostanza e se a tenerti a sedere sono i tuoi compagni cosa puoi chiedere di più?

#7 Matteo Dolzan: 00:05 in campo, come non entrato. Valutazione Lega -1 ma non conta.

#8 Luca Toniato: 18:28 minuti in campo per 14 punti ottenuti con 5/5 da 2 punti e 0/1 da 3 punti oltre a 4/4 ai tiri liberi. Chiude con 5 rimbalzi, 1 stoppata, 2 perse e 3 assist. Valutazione Lega 20; dominando in lungo ed in largo per fisicità ed attenzione. Bicchiere pienissimo sotto ogni profilo.

#9 Andrea Tartaglia: 04:49 minuti in campo per 0 punti fallendo l’unico tentativo da 3 punti, però preso bene in ritmo. Valutazione Lega -3, ma bicchiere mezzo pieno. Ha fatto capire ai compagni che c’è anche lui ed è già qualcosa, il resto arriverà.

#10 Joel Myers: 21:10 minuti in campo per 11 punti con 1/1 da 2 punti e 3/7 da 3 punti senza tiri liberi e 1 rimbalzo. Chiude con 1 persa e 3 assist. Valutazione Lega 7. Bicchiere tutto pieno, si trova a gestire l’attacco contro la zona che lo frena ampiamente poi prende in mano la situazione e marca il territorio da par suo.

#11 Paolo Busetto: 31:32 minuti in campo per 8 punti con 2/5 da 2 punti e 1/2 da 3 punti oltre ad 1/2 ai tiri liberi. Cattura 7 rimbalzi senza perse, 1 recupero e 8 assist. Valutazione Lega 14. Bicchiere tutto pieno. Sempre insostituibile in ogni parte del campo, anche se stavolta meno preciso al tiro.

#12 Andrea Sipala: 35:11 minuti in campo per 14 punti con 6/8 da 2 punti, senza tentativi da 3 punti, oltre a 2/4 ai tiri liberi, subendo 5 falli. Cattura 1 rimbalzo e serve 1 assist. Valutazione Lega 13. Bicchiere tutto pieno. Si trova perfettamente a suo agio contro avversari molto più fisici di lui e fornisce la migliore prestazione dell’anno.

#13 Edoardo Tiberti: 25:18 minuti in campo per 15 punti con 7/8 da 2 punti senza tentativi da 3 punti e 1/3 ai liberi. 7 rimbalzi, 4 perse, 1 recupero e 2 assist. Valutazione Lega 16 e bicchiere tutto pieno dominando a lungo con sicurezza.

#14 Nicolò Moffa: Non entrato.

#15 Matteo Caroli: 29:37 minuti in campo per 21 punti con 4/7 da 2 punti e 4/7 da 3 punti oltre a 1/2 ai tiri liberi. 6 rimbalzi, 2 perse, 1 recupero e 6 assist. Valutazione Lega 26 e bicchiere strapieno per essere sempre sul pezzo, sia con le giocate cristalline che con i tiri “ignoranti”. Grasso che cola.

#16 Francesco Foiera: 14:42 minuti in campo per 4 punti con 1/2 da 2 punti e 0/2 da 3 punti oltre a 2/3 ai tiri liberi subendo 4 falli “d’esperienza”. Cattura 4 rimbalzi, poi 1 stoppata data, 1 subita, 1 persa ed 1 recupero. Valutazione Lega 7. Bicchiere tutto pieno perché anche se limitato nell’impiego per facilitare il suo recupero fisico fa sempre la differenza.

Andrea Maghelli (Galli, Brugé): il differenziale 114 a 69 nella valutazione Lega può sembrare eccessivo rispetto al +10 nel punteggio (accarezzando anche la possibilità di riprendersi il doppio confronto) ma Andrea lo merita tutto, è davvero un grande allenatore ed il suo marchio di fabbrica si vede da lontano. Bicchiere strapieno e avanti di corsa senza mai più voltarsi indietro.

Daniele Bacchi

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