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Nuova mappa luoghi sensibili, a Rimini decine di slot rischiano chiusura

La Giunta comunale di Rimini ha approvato l’aggiornamento della mappatura dei “luoghi sensibili” e delle aree di rispetto entro cui non è possibile la presenza di sale gioco o di corner con apparecchi per il gioco d’azzardo, in ottemperanza alle specifiche direttive in materia di contrasto al gioco d’azzardo patologico della Regione Emilia-Romagna.

La mappa accoglie le direttive e leggi regionali con le modalità attuative del divieto di apertura di sale giochi nell’ambito di 500 metri da luoghi definiti sensibili. Si considerano luoghi sensibili, ad esempio, gli istituti scolastici di ogni genere e grado, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o sociosanitario, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile e oratori.

L’intento è di individuare intorno queste l’ ‘area di rispetto’ di 500 metri indicata dalla Regione, non solo per impedirvi l’insediamento di nuove attività riconducibili all’ambito del gioco d’azzardo, ma anche per verificare la presenza di sale da gioco, sale scommesse, videolottery o, comunque, di locali che al loro interno ospitano slot machine, così da promuoverne il trasloco a distanza di sicurezza.

La mappatura innanzitutto suddivide gli esercizi secondo quattro tipologie: i “corner”, dove si svolge attività di scommessa non in forma esclusiva, gli esercizi per raccolta di scommesse che svolgono tale attività in via esclusiva; sale giochi ed esercizi pubblici che sono dotati di apprecchi slot.

Secondo l’ultimo aggiornamento, sul territorio sono presenti:

–         12 corner (così definiti ai sensi art.38 comma2 L.n.248/2006): ad oggi, in base alle normative vigenti, le attività dotate di Vlt (videolottery) dovranno cessare il 31 dicembre; è però in discussione in ambito nazionale la conversione in legge del decreto legge che posticipa la cessazione dell’attività al 31 dicembre al prossimo anno;

–         23 esercizi con attività esclusiva per la raccolta di scommesse (art. 88 T.u.l.p.s.) – di cui una sala bingo e un centro trasmissione dati. Sono 18 le attività che ricadono nelle aree sensibili e che dunque dovranno in futuro delocalizzare in aree sul territorio urbano che rispettano la distanza di 500 metri dai luoghi sensibili;

–         20 sale giochi con apparecchi (di cui all’art. 110 comma 6 lett. a) T.U.L.P.S.- le sale giochi che si trovano ad una distanza inferiore a 500 metri dai luoghi sensibili non devono cessare l’attività né delocalizzare ma sono tenute a dismettere gli apparecchi AWP/Slot alla data del 31 dicembre 2022. Secondo la mappatura sul territorio comunale sono 17 le sale giochi che dovranno dismettere tali apparecchi;

–         122 esercizi pubblici (pubblici esercizi, tabaccherie altri esercizi aperti al pubblico) con apparecchi di cui all’art. 110 comma 6 lett. a) T.U.L.P.S. – Fra esercizi pubblici sono una decina quelli possono continuare a detenere gli apparecchi AWP/Slot, in quanto rispettano il criterio della distanza di 500 metri dai luoghi sensibili. Gli altri che si trovano ad una distanza inferiore a 500 metri dai luoghi sensibili sono tenuti a dismettere le slot entro il 31 dicembre 2022.

“Con questa delibera il Comune di Rimini recepisce le direttive della Regione in materia del contrasto al gioco d’azzardo – è il commento dell’Amministrazione Comunale – una piaga le cui conseguenze sul piano sociale e della salute individuale sono ormai cosa nota, come drammaticamente dimostrano anche oggi le cronache locali. Le azioni da mettere in campo sono molteplici, dal marchio slot-free per le attività che scelgono volontariamente di rinunciare ad apparecchi per il gioco d’azzardo, alle attività di formazione e informazione, da promuovere soprattutto attraverso le scuole. Attraverso la mappatura dei luoghi sensibili e la relativa distribuzione dei corner e delle sale slot si vuole prevenire ed arginare la crescita incontrollata di attività dedicate al gioco d’azzardo, gestendole anche sulla base delle diverse peculiarità del territorio”.

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