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Nuova questura di Rimini: 10 domande al sottosegretario Morrone

Qualche settimana fa il sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone (Lega) annunciava che si era vicini ad una soluzione per la sede della Questura di Rimini. Tutti pensavano all’attuazione del Patto per la Sicurezza sottoscritto dal Ministro Marco Minniti e dalle istituzioni locali. In quel Patto, la sede definitiva della questura era quella realizzata e mai utilizzata di via Ugo Bassi. Solo in via provvisoria, ed in attesa del completamento dei lavori di ripristino funzionale, si utilizzava l’edificio di piazzale Bornaccini. Il sottosegretario ha invece annunciato che la sede provvisoria sarebbe stata definitiva (per almeno 20 anni), abbandonando di fatto al suo destino l’edificio di 30 mila mq di via Ugo Bassi.

All’On. Morrone sottoponiamo alcune domande.

  1. L’Onorevole Morrone conosce come è nato il progetto della nuova questura approvato dal Consiglio Comunale di Rimini nel 1998 attraverso lo strumento di un Piano Integrato e sulla base di un accordo tra Ministero Interni, Comune di Rimini e privato realizzatore?
  2. L’Onorevole Morrone è a conoscenza di un pre contratto di affitto (3,3 milioni di euro all’anno) stipulato tra la società che ha costruito la questura (società DA.MA) ed il ministero degli interni (Ministro On. Pisanu, Forza Italia) datato novembre 2005?
  3. L’Onorevole Morrone è a conoscenza che il Comune di Rimini propose al Ministero degli Interni una procedura di esproprio dell’utilizzo della struttura rimandando il contenzioso sull’affitto ad altra sede? Il Ministero per tramite della Prefettura non autorizzò la procedura.
  4. L’Onorevole Morrone è a conoscenza che tutti i Ministri degli Interni che si sono succeduti in questi anni hanno confermato la scelta della sede della Questura in via Ugo Bassi (compreso il ministro Roberto Maroni della Lega)?
  5. L’Onorevole Morrone è a conoscenza che altri apparati dello Stato (Guardia di Finanza) decentrati sul territorio possono trovare spazi negli edifici di via Ugo Bassi e non solo la Questura al fine di utilizzare tutte le superfici e dividere i costi dell’affitto?
  6. L’Onorevole Morrone può spiegare per quale ragione uno dei progetti più innovativi dell’agenzia del Demanio, i Federal Building, “riunire gli uffici pubblici in un’unica sede e ridurre spazi e costi per le Pubbliche Amministrazioni in un’ottica di maggiore efficientamento”, previsto nelle strutture di via Ugo Bassi viene abbandonato?
  7. L’Onorevole Morrone può spiegare per quale ragione è stata fermata la procedura di acquisto di via Ugo Bassi parte di Inail? I costi di acquisto (7 milioni) e ristrutturazione funzionale (10 milioni) non sarebbero ampiamente ripagati dagli affitti di Polizia di Stato ed altri uffici decentrati dello Stato (1,8 milioni di euro all’anno)?
  8. L’Onorevole Morrone è a conoscenza che Agenzia del Demanio stava già producendo il progetto per la riqualificazione e ristrutturazione degli edifici di via Ugo Bassi operando sulla base della legge 122 del 2010?
  9. L’Onorevole Morrone è in grado di spiegare a quanto ammonta l’affitto che lo Stato dovrà pagare per i locali di Piazzale Bornaccini ad un proprietario privato?
  10. L’Onorevole Morrone può spiegare per quale ragione si preferisce utilizzare un edificio privato invece di una struttura di proprietà dello Stato con soddisfazione economica da parte dell’investitore (Inail, ente pubblico) e da parte degli apparati (pubblici) dello Stato che usufruiscono degli spazi in affitto? In buona sostanza, è meglio che lo Stato paghi un privato, o che i soldi pubblici restino nel pubblico?
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