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Nuovo mercato ittico di Rimini, Montini: “Bando lascia tempi strettissimi”

A Rimini arrivano i soldi per il nuovo mercato all’ingrosso del pesce e l’assessora Anna Montini commenta soddisfatta: “Dopo l’ufficializzazione dei contributi ottenuti dal Comune di Rimini nell’ambito del bando Feamp 2014/2020 a sostegno degli interventi di riqualificazione e di miglioramento dell’area portuale, si profila una nuova importante iniezione di risorse capaci di dare motore all’ammodernamento dell’intero comparto del porto. Come anticipato dal senatore Barboni, il Comune di Rimini risulta assegnatario del finanziamento per la realizzazione del nuovo “centro servizi polivalente per la pesca e l’acquacoltura”, sempre attraverso i fondi europei Feamp 2014-2020 messi a bando dal Ministero delle politiche agricole. La graduatoria è in attesa di registrazione e dovrebbe essere pubblicata entro questa settimana, siamo dunque in attesa di capire quale sarà l’entità del finanziamento del progetto riminese, a fronte di un investimento complessivo di 9 milioni”.

“Si tratterebbe dunque – prosegue Montini – di un riconoscimento del carattere innovativo e soprattutto della valenza che l’intervento proposto, che darà un impulso allo sviluppo di un intero comparto, fondamentale per l’economia del territorio. Il progetto infatti non prevede ‘solo’ il trasferimento del mercato ittico, ma la creazione di un polo funzionale che garantisca spazi e servizi più funzionali agli operatori e ai fruitori per gli scambi commerciali, volano di economia e lavoro e allo stesso tempo luogo di promozione della cultura della marineria del nostro territorio. Il progetto – che è stato condiviso con gli operatori e supportato per tutto il suo iter sia dall’assessore regionale Mammi, sia da Lega Coop Pesca Emilia Romagna – è ambizioso e l’Amministrazione sta valutando la possibilità di accedere anche ad altri canali di finanziamento per incamerare ulteriori risorse a copertura dell’intervento”.

“Resta il tema delle scadenze, molto ravvicinate: l’ufficialità dei finanziamenti arriverà solo in questi giorni, nel pieno del mese di agosto, e il bando fissa al 31 dicembre 2023 il termine ultimo per il completamento dei lavori finanziati. È evidente che, per i Comuni assegnatari di queste importanti risorse, i tempi saranno strettissimi”, sottolinea però l’assessora.

Il progetto

La realizzazione del nuovo centro servizi per la pesca rappresenta una delle azioni principali per il complessivo progetto di riqualificazione del polo funzionale del porto di Rimini, oggetto di un accordo territoriale sottoscritto nel novembre scorso da Comune e Provincia di Rimini nel quale si delineano le linee strategiche di sviluppo per la marina riminese e per la blue economy del territorio. Con la realizzazione della nuova infrastruttura si doterà il porto non solo di un più moderno e funzionale mercato ittico, ma di uno spazio polivalente che ambisce a diventare sede non solo di scambio commerciale, ma luogo di promozione della cultura della marineria del nostro territorio e volano di economia e lavoro.

Al centro servizi per la pesca troverà dunque nuova casa il mercato ittico, oggi collocato in via Leurini. Il nuovo edificio sorgerà poco distante dall’attuale sede, su un’area comunale sul lato sinistro del porto, e si svilupperà su due livelli più un piano interrato per una superficie complessiva di circa 5.500 mq. Lo spazio dedicato al mercato all’ingrosso sarà suddiviso in zona arrivi del pesce, sala di vendita e tribuna per gli utenti con oltre duecento posti, completati da una serie di locali di servizio.

Attorno alla sala d’asta nasceranno spazi per una serie di servizi pensati per fare della struttura un vero centro polifunzionale, da far vivere oltre agli orari dedicati all’asta. Tra i servizi previsti: una sala interattiva e multimediale per la realizzazione del Museo della marineria o esposizioni storiche; una sala comprensiva di spazio per proiezioni ed iniziative, pensato per promuovere la formazione degli addetti alla pesca; un ambiente destinato a spazio didattico per le scolaresche che, oltre a visitare il museo, potranno assistere all’asta del pesce e scoprirne il funzionamento. Il progetto prevede inoltre la realizzazione, in una seconda fase, di uno spazio più conviviale destinato alla degustazione dei prodotti ittici e alla promozione e conoscenza dei prodotti locali, della cucina e della tradizione marinara romagnola.

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